Messina, drone intercettato mentre sorvolava il carcere di Gazzi con droga e telefonini

Il velivolo stava trasportando un involucro contenente telefonini, caricabatterie e un ingente quantitativo di droga, presumibilmente destinato all’interno dell’istituto

Nella serata di venerdì 5 giugno, presso il carcere di Messina, un drone è stato intercettato dagli agenti di Polizia penitenziaria. Il velivolo stava trasportando un involucro contenente telefonini, caricabatterie e un ingente quantitativo di droga, presumibilmente destinato all’interno dell’istituto. “L’operazione, conclusasi con il sequestro del drone e del materiale illecito trasportato – scrive il sindacato Si.N.A.P.Pe – conferma ancora una volta l’elevato livello di attenzione e professionalità del personale di Polizia penitenziaria in servizio presso la struttura messinese”.

Il ruolo del sindacato e le condizioni del personale

Il segretario provinciale del sindacato Si.N.A.P.Pe, Giovanni Storniolo, ha sottolineato l’importanza dell’operazione: “l’ennesimo episodio sventato dimostri la straordinaria capacità operativa del personale, che quotidianamente garantisce sicurezza e legalità all’interno dell’istituto nonostante una cronica carenza di organico e condizioni di lavoro sempre più gravose”. Le parole del segretario evidenziano non solo l’efficacia dei controlli, ma anche le sfide quotidiane affrontate dagli agenti penitenziari, impegnati a garantire la sicurezza interna ed esterna dell’istituto in condizioni spesso difficili.