Messina, consiglio della Città Metropolitana: Basile ha deciso la DATA delle elezioni

Il sindaco del capoluogo, Federico Basile firma il decreto di indizione: urne aperte dalle 8 alle 22, scrutinio il giorno successivo a Palazzo dei Leoni

Con la vittoria di Federico Basile alle elezioni comunali di Messina, si apre una nuova fase istituzionale anche per la Città Metropolitana. Come previsto dalla legge, dovrà infatti essere ricostituito anche il Consiglio metropolitano, organo chiamato a rappresentare il territorio provinciale attraverso un meccanismo elettorale particolare, riservato agli amministratori locali. Il primo atto ufficiale di Federico Basile a Palazzo dei Leoni è stato proprio il decreto di indizione delle elezioni del Consiglio metropolitano, fissate per lunedì 27 luglio 2026.

Elezioni del Consiglio metropolitano il 27 luglio 2026

Le elezioni del Consiglio metropolitano si svolgeranno nella giornata di lunedì 27 luglio 2026. Le urne resteranno aperte dalle 8 alle 22, consentendo agli aventi diritto di esprimere il proprio voto nell’arco dell’intera giornata. Lo scrutinio, invece, non inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, ma è stato fissato per martedì 28 luglio 2026. Le operazioni di spoglio si terranno nell’aula consiliare di Palazzo dei Leoni, sede istituzionale della Città Metropolitana.

Un Consiglio composto da 14 membri

Così come avvenuto nelle elezioni del 2025, anche in quel caso celebrate il giorno 27, ma del mese di aprile, il nuovo Consiglio metropolitano sarà composto da 14 membri. Si tratta di un dato rilevante perché conferma la struttura dell’organo rispetto alla precedente consultazione. Il Consiglio continuerà quindi a essere formato da quattordici componenti, chiamati a operare all’interno dell’assetto istituzionale della Città Metropolitana.

Elezioni di secondo livello: chi può votare

Un elemento centrale della consultazione riguarda la natura del voto. Le elezioni del Consiglio metropolitano sono infatti elezioni di secondo livello. Questo significa che non saranno i cittadini a recarsi direttamente alle urne, ma soltanto una platea definita di amministratori locali. A votare saranno esclusivamente i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei diversi Comuni della provincia. Saranno dunque gli amministratori già eletti nei rispettivi enti locali a contribuire alla composizione del nuovo Consiglio metropolitano.

Il sistema del “voto ponderato”

Il sistema elettorale previsto per il rinnovo del Consiglio metropolitano si basa sul cosiddetto “voto ponderato”. Si tratta del criterio indicato nel comunicato come elemento caratterizzante della consultazione. In questo quadro, il rinnovo del Consiglio non avviene secondo le modalità di una normale elezione amministrativa aperta a tutti gli elettori, ma attraverso un sistema collegato al ruolo dei rappresentanti comunali chiamati al voto. La consultazione del 27 luglio 2026 assume quindi un significato istituzionale importante: servirà a ricostituire l’organo consiliare della Città Metropolitana, dando seguito a quanto previsto dalla legge e completando il nuovo assetto successivo al ritorno di Federico Basile a Palazzo dei Leoni.

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