L’On. Angela Raffa porta il problema dei locali della litoranea rumorosi a Roma. “Ho presentato – così l’on. Angela Raffa del M5S- un’interrogazione al Ministero dell’Interno, su sollecitazione del Comitato dei cittadini perché la situazione è sempre più ingovernabile ed insostenibile. Messina è forse l’unica città d’Italia dove il problema della convivenza con la movida non sono i rumori provocati da una moltitudine di persone, come quelli del traffico e del vociare di giovani allegri, ma il fatto che dalle abitazioni lungo nella riviera si sente la musica dei locali come se le casse acustiche si trovassero nel salotto di casa. Purtroppo l’Amministrazione Comunale ha scelto di non rispondere ai precedenti interventi che sia io che il Comitato abbiamo presentato. Da parte mia ribadisco la piena volontà a collaborare affinché si possa trovare un’adeguata soluzione per tutti e, se serve, anche ad attivarmi per presentare eventuali modifiche normative”.
“I giovani – dichiara Marco Oriolesi, del Comitato Cittadini Litoranea Messina – devono divertirsi, i locali lavorare, così come devono lavorare le attività di ospitalità, affittacamere e b&b, che invece ricevono recensioni negative e vedono i clienti scappare. Altrettanto deve vivere e lavorare chi lungo la riviera ci abita stabilmente e non può ogni estate rischiare un esaurimento nervoso perché non riesce a dormire. Noi chiediamo il rispetto delle regole e delle leggi che già ci sono e che vengono ignorate senza che vengano effettuati adeguati controlli. Soprattutto sul rispetto della “scia acustica” che gli stessi proprietari dei locali hanno presentato e spesso non rispettano. Auspichiamo una soluzione che possa soddisfare tutti, con il Sindaco che interviene per fare rispettare le regole ed al contempo aiuti gli operatori non in regola a sanare al più presto la propria situazione. Però è chiaro che non ci arrenderemo. Se permane la situazione di far west, dove vince il più forte, il Comitato sarà costretto ad intensificare i propri interventi per pretendere il ripristino della legalità e del buon vivere comune”.
L’interrogazione chiede al Ministro dell’Interno se non intenda intervenire, per quanto di propria competenza
L’interrogazione chiede al Ministro dell’Interno “se non intenda intervenire, per quanto di propria competenza, per:
– sollecitare gli opportuni controlli sull’effettivo rispetto della legalità e su quanto previsto dalla legge n.447/1995,
– scongiurare l’esasperazione degli animi dei cittadini residenti privati del diritto al riposo e delle altre attività economiche, come il settore dell’ospitalità, fortemente danneggiate dall’attuale situazione con il conseguente rischio del verificarsi di situazione di pericolo e violazione dell’ordine pubblico,
– potenziare, anche con eventuali modifiche normative e regolamentari, le misure e le azioni volte alla effettiva tutela dall’inquinamento acustico”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?