Merano Wine Festival in Calabria: Cirò tra vino, cultura e turismo

La seconda giornata trasforma il centro storico in un percorso enogastronomico e apre nuove opportunità per il settore vitivinicolo calabrese

Il magnifico centro storico di Cirò ha ospitato la seconda giornata del Merano Wine Festival in Calabria, trasformandosi in un percorso tra vino, cibo, cultura e musica. I visitatori hanno potuto scoprire isole collettive dedicate al vino, isole food firmate da 10 chef locali, l’enoteca di Cirò e il museo dedicato a Luigi Lilio, vivendo così un’esperienza completa tra promozione del territorio e valorizzazione delle eccellenze locali.

In questa cornice si è concretizzato il B2B, il commercio interaziendale. Come sottolinea la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri: “Qui è iniziata la seconda fase della promozione – Continueremo a partecipare a fiere nazionali e internazionali, ad organizzare l’incoming di grandi potenzialità come Merano o Vinitaly, però è arrivato il momento anche di far scoprire la nostra Calabria, per esempio a chi vuole comprare il vino. I buyer, dunque, devono venire qui in Calabria, scoprire il territorio ed innamorarsi non solo dell’agroalimentare e dei vini, ma anche della Calabria, per tornarci magari in vacanza. Perché il connubio tra agroalimentare e turismo è fortissimo, e le nostre aziende sono pronte non solo a produrre con qualità, ma anche a far bene accoglienza”.

Il presidente del Merano Wine Festival, Helmut Kocher, e numerosi produttori provenienti da altre regioni confermano il potenziale della Calabria: “Che questo territorio sia il futuro del vino non lo dice solo il presidente del Merano Wine Festival, ma lo dicono anche produttori che provengono da altre regioni e vengono a investire in Calabria. Perché noi abbiamo una condizione pedoclimatica particolare, biodiversità, produzioni biologiche e grande varietà. La Calabria è la regione con maggiore biodiversità d’Europa, e questo significa fare la differenza: ce lo dice chi calabrese non è”.

La lungimiranza nel portare sul territorio manifestazioni come il MWF o il Vinitaly è anche un esempio per altre regioni. Come afferma Giuseppe Iiritano, dirigente generale del dipartimento Agricoltura della Regione Calabria: “Si, stiamo facendo un po’ da apripista e adesso anche altre regioni stanno pensando di fare qualcosa di simile. È importante portare qui queste eccellenze, ed è importante anche farne un veicolo di promozione del territorio”. Sul settore vitivinicolo aggiunge: “Nel settore specifico vitivinicolo stiamo facendo passi molto importanti; anche in un momento internazionale molto difficile, il nostro settore continua a crescere, e abbiamo ancora ampi margini di crescita”.

Infine, l’impatto sulla notorietà dei vini locali è confermato da Carlo Siciliani, presidente del Consorzio vini Cirò e Melissa: “I miglioramenti e la crescita noi li stiamo sentendo, soprattutto nella notorietà. Il marchio sta iniziando a girare; il vino Cirò, i vini calabresi, ora vengono riconosciuti. Sappiamo che la strada è ancora lunga, ma siamo convinti che quella che stiamo percorrendo sia corretta. Però bisogna continuare a correre, bisogna continuare a battere. Quindi grazie alla Regione che ci offre queste grandi occasioni di visibilità”.