Lotito-Reggina, è arrivato il nuovo giorno della firma. Ne sono certi due tra i giornali più vicini alle sorti romane e del patron della Lazio, ovvero il Corriere dello Sport e il Messaggero. Daniele Rindone, giornalista originario di Reggio Calabria e sempre molto attento alle dinamiche che ruotano intorno ai biancocelesti, da qualche settimana ormai aggiorna in merito a questa questione, e oggi annuncia sicuro il closing. “Lotito compra la Reggina e non compra per la Lazio esponendosi sempre più all’ira dei laziali. Ballarino vende la Reggina e chiude con Reggio per la gioia dei reggini, unico modo per trasformare i contestatori in ammiratori e scolpirsi un posto nella storia amaranto” si legge.
“Aveva detto che avrebbe lasciato la società in mani buone e sicure, così ha inteso fare cedendola a Lotito. Mondi opposti e in collisione che oggi si fonderanno ufficialmente. Lotito e Ballarino, sfidando i rispettivi forcaioli, firmeranno il closing a metà pomeriggio in uno studio notarile romano. Lotito acquisirà la Reggina per 1,5 milioni ed è pronto ad investirne 2,5 per la costruzione di una squadra da promozione lampo in C. E’ sempre complicatissimo e noiosissimo il balletto delle cifre così come il tentativo di predire le mosse di Lotito. I passaggi formali aiuteranno a svelare il piani. Oggi la firma e gli annunci (presumibilmente a Borsa chiusa), a meno che non si decida di posticiparli”.
“Tra i segreti d’ufficio da svelare i dettagli dell’operazione. Lotito dovrebbe acquisire la Reggina con una società a lui riconducibile, non più del figlio Enrico. In questo caso si seguirebbe un iter diverso rispetto all’acquisizione della Salernitana. A Salerno figurava comproprietario Enrico Lotito insieme a Marco Mezzaroma. L’avvento di Claudio consola la disperazione dei reggini dopo due fallimenti, tre cambi societari e quattro anni totali di Serie D dal 2015 ad oggi. Lotito non sarà presidente, deve decidere se nominarne uno (il figlio Enrico è stato un forte candidato) o affidarsi ad un amministratore unico (lo fece a Salerno). In quest’ultimo caso niente direttore generale, solo un direttore sportivo. In ballo resta il nome di Carlo Susini (a Salerno dal 2012 al 2014 con Lotito). Si stanno valutando anche altri profili. Il nuovo diesse sceglierà il nuovo allenatore”.
Le conferme arrivano anche dal Messaggero, in un articolo firmato da Niccolò Faccini: “Reggina, oggi il closing”, è il titolo. “Perfezionati gli ultimi adempimenti burocratici, mancano solo gli annunci ufficiali. Il patron Antonino Ballarino ha completato il pagamento delle pendenze residue, step obbligatorio prima del nero su bianco. Tra acquisizione del club e allestimento di una rosa competitiva per dominare la D si tratterà di un investimento da 4-5 milioni di euro”. Interessante il passaggio sulla multiproprietà: “Lotito è convinto che Malagò e il Consiglio Federale cancelleranno o affievoliranno nei prossimi mesi il tassativo divieto di multiproprietà nel calcio professionisti. Se ad oggi il Senatore dovrebbe rinunciare a Lazio o Reggina entro il 2028, l’auspicato riesame della norma consentirebbe di mantenere una partecipazione nel club calabrese anche oltre l’annata 2028/2029″.


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