Lo scalo di Cala Pisana, a Lampedusa, è entrato in funzione. Si tratta di un’apertura temporanea disposta con un’ordinanza, necessaria per consentire la manutenzione e la sistemazione del porto commerciale e per garantire l’organizzazione logistica legata alla visita di Papa Leone, prevista il 4 luglio nella maggiore delle isole Pelagie. Cala Pisana sarà utilizzata mentre davanti all’isola arriveranno le navi destinate a trasferire e ad alloggiare circa 80 sanitari e circa 250 operatori della Protezione civile, impegnati nella macchina organizzativa dell’evento.
Cala Pisana aperta temporaneamente a Lampedusa
L’apertura dello scalo di Cala Pisana rappresenta una misura straordinaria e temporanea, collegata alle esigenze operative dell’isola in vista della visita del Pontefice. L’obiettivo è duplice: da un lato permettere l’avanzamento dei lavori al porto commerciale di Lampedusa, dall’altro garantire un punto di appoggio funzionale all’arrivo delle unità navali che ospiteranno parte del personale coinvolto nell’organizzazione. Lo scalo è stato attivato attraverso un’ordinanza, proprio per consentire l’utilizzo dell’area in questa fase particolare. La scelta si inserisce nel quadro delle attività preparatorie per la visita di Papa Leone a Lampedusa, un appuntamento che richiede una complessa macchina logistica, soprattutto in un territorio insulare dove la disponibilità di strutture ricettive è limitata.
La visita di Papa Leone il 4 luglio e la macchina organizzativa
La visita di Papa Leone, prevista il 4 luglio, sta già producendo effetti concreti sull’organizzazione dell’isola. A Lampedusa saranno presenti decine di operatori, sanitari e addetti alla sicurezza e alla gestione dell’evento, con la necessità di predisporre alloggi e servizi adeguati. In questo contesto, davanti alla maggiore delle isole Pelagie arriveranno navi militari e mezzi della Protezione civile, chiamati a garantire supporto logistico e sistemazioni per il personale. L’apertura di Cala Pisana diventa quindi un passaggio necessario per gestire in modo ordinato le operazioni portuali e l’arrivo delle unità navali. L’isola si prepara così a un evento di grande impatto organizzativo, che coinvolgerà strutture comunali, personale sanitario, operatori della Protezione civile e mezzi della Marina.
Navi davanti a Lampedusa per ospitare sanitari e Protezione civile
Secondo quanto comunicato, davanti a Lampedusa arriverà la nave della Protezione civile regionale, destinata ad alloggiare circa 250 operatori. A questa si aggiungerà anche la nave San Giusto della Marina, che garantirà ulteriori sistemazioni per il personale coinvolto nella macchina organizzativa. La presenza delle navi risponde a una necessità concreta: sull’isola non ci sono più posti disponibili in alberghi e B&B. Per questo motivo, una parte significativa degli operatori dovrà essere ospitata direttamente a bordo delle unità navali presenti davanti a Lampedusa. Il dispositivo logistico riguarda circa 80 sanitari e circa 250 operatori della Protezione civile, che saranno impegnati nelle attività collegate alla visita di Papa Leone. La soluzione navale consente di superare il limite della ricettività locale e di assicurare la presenza del personale necessario senza gravare ulteriormente sulle strutture dell’isola.
Il porto commerciale e i lavori in corso
L’apertura temporanea dello scalo di Cala Pisana è legata anche alla manutenzione e alla sistemazione del porto commerciale. I lavori sono in corso e proseguono anche in queste ore, secondo quanto riferito dal sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino. Il porto commerciale rappresenta un’infrastruttura fondamentale per Lampedusa, soprattutto in una fase in cui l’isola deve gestire l’arrivo di mezzi, personale e attrezzature legati a un evento di rilievo come la visita del Papa. La temporanea entrata in funzione di Cala Pisana permette dunque di non interrompere le attività necessarie e, allo stesso tempo, di portare avanti gli interventi previsti nell’area portuale principale.
Mannino: “E’ un’apertura temporanea”
A spiegare le ragioni dell’apertura dello scalo è il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino, che sottolinea il carattere provvisorio della misura e il ruolo della Protezione civile nel garantire le condizioni operative necessarie. “E’ un’apertura temporanea perché stiamo utilizzando la torre faro, sopra un carrello, della Protezione civile – spiega il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino – e questo ci sta permettendo di portare avanti, stanno lavorando anche oggi e anche a quest’ora, i lavori al porto commerciale. Dopo la visita del Papa procederemo con la collocazione di una torre faro definitiva e verrà anche collocato un cancello a chiudere l’area portuale di Cala Pisana”.
Torre faro provvisoria e interventi definitivi dopo la visita del Papa
Uno degli elementi tecnici richiamati da Filippo Mannino riguarda l’utilizzo di una torre faro della Protezione civile, collocata sopra un carrello. Questa soluzione temporanea consente allo scalo di funzionare durante la fase preparatoria della visita di Papa Leone e mentre proseguono i lavori al porto commerciale. Dopo la visita del Pontefice, è prevista la collocazione di una torre faro definitiva. Inoltre, verrà installato anche un cancello per chiudere l’area portuale di Cala Pisana. Si tratta di interventi che serviranno a rendere più strutturata e sicura l’area, superando la gestione provvisoria adottata in questi giorni. La sequenza indicata dal sindaco mostra quindi una doppia fase: prima l’apertura temporanea, necessaria per affrontare l’immediata esigenza logistica; poi gli interventi definitivi, da realizzare una volta conclusa la visita del Papa.


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