Una stagione entrata nella storia dello sport reggino, con la Coppa Italia, la Supercoppa e la promozione in Serie A2 dopo i playoff contro Belluno. A bocce ferme, con le medaglie già sistemate nelle camerette dei figli e lo sguardo rivolto al futuro, il Direttore Generale della Domotek Volley, l’avvocato Marco Tullio Martino, traccia il bilancio di un’annata che ha unito risultati sportivi, crescita societaria e un forte legame con il territorio. “È stato un anno straordinario, forse irripetibile”, esordisce Martino, lasciando emergere l’emozione di un percorso costruito con cura ma iniziato tra lo scetticismo generale. “Nessuno poteva prevedere un qualcosa che non si era mai scritto a Reggio Calabria”. Quella scintilla iniziale si è trasformata in un incendio di passione, fino ai traguardi che hanno consacrato la Domotek Volley tra le protagoniste assolute della stagione.
Il Direttore Generale, però, non si sofferma soltanto sui trofei. Il valore più profondo di questa avventura, nelle sue parole, è stato il calore umano che ha accompagnato la squadra lungo tutto il cammino. “Porto con me la gioia di aver esultato con la gente che amo e stimo”. Un pensiero rivolto ai compagni di viaggio, allo staff tecnico, ai dirigenti, ma anche a due tifosi speciali: i suoi figli, ai quali ha regalato una medaglia ciascuno, e la sua compagna. Nel racconto di Martino c’è anche il ricordo delle origini del progetto. “Sembra ieri: La prima riunione con Antonio Polimeni ed il Professore Corso: ero stranito, non vedevo l’ora di apprendere da loro.Insieme, abbiamo costruito qualcosa d’importante quell’anno e quell’anno, è servito per essere dove siamo oggi.”
Il segreto del successo della Domotek, secondo Martino, è stato la capacità di costruire una vera comunità attorno alla squadra. Tutto è partito da un’idea semplice ma decisiva: aprire le porte delle scuole. “Abbiamo stipulato undici convenzioni con istituti scolastici della città”, ricorda il DG, “che sono stati per noi undici atti di amore reciproco”. L’ingresso nelle classi, i primi passi tra i banchi per proporre convegni e momenti di crescita hanno creato una base solida di giovani tifosi che, insieme alle loro famiglie, hanno iniziato a gremire il PalaCalafiore. Un circolo virtuoso che ha attirato anche l’attenzione di aziende e sponsor, trasformando la squadra in un fenomeno sociale prima ancora che sportivo.
Come sottolineato anche dal Direttore Marketing Gianluca Romeo, l’obiettivo è stato quello di “rendere felici gli sponsor di quello che significa essere al palazzetto… sono diventati prima tifosi e poi sponsor”. Con la promozione in Serie A2, la Domotek si prepara ora al grande salto. “Siamo pronti”, afferma con determinazione Martino. “Sarà un’annata sotto pressione, sotto stress, ma noi non desideravamo altro”. Il Direttore Generale è consapevole delle difficoltà che attendono la squadra: in A2 non arriveranno le vittorie facili a cui la Domotek ha abituato i tifosi e sarà necessario calarsi in una nuova mentalità, fatta di sudore e sacrificio.
La chiave, secondo Martino, sarà la continuità. “Confermare uno zoccolo duro di giocatori”, come il palleggiatore Davide Saitta, è ritenuto fondamentale per affrontare al meglio il campionato cadetto e per trasmettere al pubblico la giusta consapevolezza. Con l’arrivo di giocatori di esperienza come i centrali Daniele Buzzi, Iervolino e Marco Bragatto, la rosa si sta rinforzando per essere competitiva. Mentre lo staff lavora per allestire la squadra che sfiderà le big della A2, Martino lancia un messaggio di ottimismo. L’entusiasmo della scorsa stagione è un’eredità pesante, ma anche una benzina preziosa. La Domotek non è più una meteora, ma una realtà consolidata, pronta a vivere nuove emozioni.


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