San Lorenzo Bellizzi (Cosenza) torna a essere punto di riferimento per l’indagine archeologica legata alla speleologia condotta con metodo scientifico. Il Comune conferma il proprio ruolo di centro nevralgico in un percorso fondato su tre parole chiave: ricerca, tutela e valorizzazione. Il nuovo appuntamento è in programma mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 16:00, nella sala conferenze del Centro di ricerca speleo-archeologica, nel Rione Sgrotto. Al centro dell’iniziativa ci sarà una tavola rotonda dedicata al patrimonio sotterraneo e alle prospettive di studio, conservazione e promozione delle grotte di interesse archeologico.
L’evento sarà coordinato dal giornalista Andrea Mazzotta e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, studiosi ed esperti del settore. Interverranno Antonio Cersosimo, sindaco del Comune di San Lorenzo Bellizzi; Paola Aurino, soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio per la Provincia di Cosenza; Mariangela Barbato, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Cosenza, con un intervento sul tema “Conoscere per tutelare: un progetto di censimento delle grotte d’interesse archeologico”.
Nel corso della tavola rotonda prenderanno inoltre la parola Felice Larocca, del Centro di ricerca speleo-archeologica “Enzo dei Medici”, su “Grotte, caverne e ripari sottoroccia: un patrimonio straordinario”; Donata Luiselli, dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, con una relazione dal titolo “Lo studio del DNA antico nei contesti sotterranei: una nuova prospettiva”; Luigi Lirangi, commissario dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, che approfondirà il tema “Ruolo del Parco Nazionale del Pollino per la valorizzazione dei siti sotterranei”; e Maria Rosaria Carfagna, presidente della Fondazione MIdA – Musei Integrati dell’Ambiente, il cui intervento avrà ad oggetto “Grotte archeologiche tra ricerca e turismo: il caso delle Grotte di Pertosa-Auletta”.
A seguire sarà inaugurata la mostra fotografico-documentaria “Grotte preistoriche dal Pollino all’Orsomarso”, ospitata nei locali del polifunzionale che accoglierà la tavola rotonda. L’esposizione sarà custodita insieme a una serie di diorami e repliche di reperti archeologici. L’appuntamento assume un rilievo particolare per la speleo-archeologia del Sud Italia. Il Massiccio del Pollino e i Monti dell’Orsomarso, nella parte settentrionale della Calabria, rappresentano infatti aree geografiche estremamente ricche di cavità naturali. La loro conformazione geologica, caratterizzata da estesi affioramenti di rocce carbonatiche, calcari e dolomie, ha favorito la formazione di numerosi fenomeni carsici.
Su 436 cavità oggi regolarmente censite nel Catasto delle Grotte della Calabria, ben 305 ricadono nel comprensorio territoriale interessato, comprese le propaggini fino ai due litorali contrapposti, il Mar Ionio a Est e il Mar Tirreno a Ovest. Questa abbondanza di grotte e caverne ha favorito, nel corso del tempo, intense relazioni tra l’uomo e il mondo sotterraneo locale. La maggior parte delle cavità presenta segni di frequentazioni umane più o meno evidenti in tempi antichi, spesso culminate in stanziamenti durevoli e nella formazione di importanti depositi stratificati. Alcune grotte possono addentrarsi nelle masse rocciose per centinaia di metri e, in alcuni casi, anche per chilometri.
La loro rilevanza scientifica è considerata significativa per la ricostruzione del più antico popolamento umano del territorio. Il Comune di San Lorenzo Bellizzi ha scelto da tempo di investire risorse e impegno in questo percorso culturale e turistico, con l’obiettivo di creare una realtà in cui l’indagine scientifica legata alla speleo-archeologia possa avere il proprio centro di gravità permanente. La tavola rotonda di mercoledì 10 giugno rappresenta dunque un nuovo punto di partenza concettuale per analizzare i risultati finora conseguiti e proseguire con rinnovata forza un percorso che continua a produrre scoperte e conquiste scientifiche.


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