Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato di aver “portato a termine un attacco su vasta scala” contro “sistemi di difesa strategica” in Iran. In una nota ufficiale, i militari israeliani hanno precisato che “decine di aerei da combattimento dell’aeronautica israeliana” sono stati coinvolti negli attacchi nell’Iran centrale e occidentale, aggiungendo che i sistemi colpiti “sono stati smantellati”. Secondo l’Idf, “questi attacchi rafforzano ulteriormente la libertà d’azione dell’aeronautica israeliana nello spazio aereo iraniano”.
La notizia ha trovato conferma anche da fonti locali: una serie di esplosioni sono state avvertite a Teheran. Secondo la tv Irib e Nournews, media affiliato al Consiglio supremo della sicurezza nazionale dell’Iran, un’esplosione è stata registrata nella parte occidentale della capitale. L’agenzia di stampa Tasnim segnala che esplosioni sono state avvertite anche nella zona meridionale e orientale di Teheran, aggiungendo che “sembra che alcuni dei rumori siano stati causati dall’attivazione delle difese aeree di Teheran”.
Teheran ha attribuito la responsabilità della ripresa delle ostilità agli Stati Uniti, sottolineando che le azioni israeliane “non possono essere separate” dalla politica americana. “Senza dubbio, come ho detto, le azioni del regime sionista nella regione non possono essere separate dalle politiche statunitensi”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei durante una conferenza stampa a Teheran. L’episodio segna un’escalation significativa nella tensione tra Israele e Iran, con possibili ripercussioni regionali e internazionali.


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