Incendi, il Movimento Amici della Caccia: “Basta devastazione del territorio, servono controlli, droni e collaborazione dei cittadini”
Con l’arrivo della stagione estiva e il conseguente aumento del rischio incendi, il Movimento Amici della Caccia lancia un appello alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a tutta la cittadinanza affinché venga messo in campo un piano straordinario di prevenzione e contrasto ai roghi che ogni anno devastano vaste aree del territorio reggino e calabrese.
“Assistiamo puntualmente al ripetersi di incendi nelle stesse zone, un fenomeno che non può più essere considerato casuale. È necessario individuare i responsabili e interrompere questa spirale di distruzione che colpisce boschi, macchia mediterranea, fauna selvatica e interi ecosistemi”, affermano dal Movimento. Secondo gli Amici della Caccia, la tutela dell’ambiente deve rappresentare una priorità assoluta. Ogni incendio provoca danni incalcolabili al patrimonio naturale, compromettendo habitat, biodiversità e sicurezza dei territori. Per questo motivo viene chiesta un’azione più incisiva e coordinata finalizzata non soltanto allo spegnimento delle fiamme, ma soprattutto all’individuazione dei piromani. “L’obiettivo deve essere quello di raccogliere prove concrete e assicurare i responsabili alla giustizia. Non possiamo continuare ad assistere ogni estate alla distruzione di ampie porzioni del nostro territorio senza che vi siano conseguenze per chi provoca questi disastri”.
Il Movimento rivolge inoltre un appello diretto ai cittadini e al mondo venatorio affinché collaborino attivamente con le autorità competenti. Cacciatori, escursionisti, agricoltori e residenti delle aree rurali rappresentano infatti una presenza costante sul territorio e possono fornire un contributo determinante attraverso segnalazioni tempestive di comportamenti sospetti.
“La collaborazione della popolazione è fondamentale. Ogni informazione utile, ogni segnalazione e ogni denuncia possono contribuire ad avviare indagini efficaci e a prevenire nuovi episodi. Solo attraverso una partecipazione attiva della comunità sarà possibile interrompere la reiterazione di questi fenomeni criminosi“.
Tra le richieste avanzate alle forze dell’ordine vi è anche il potenziamento delle attività di monitoraggio nelle aree maggiormente colpite dagli incendi, facendo ricorso a tutte le tecnologie disponibili, compreso l’impiego di droni per la sorveglianza e la raccolta di elementi investigativi.
“Le moderne tecnologie possono rappresentare un supporto prezioso per controllare zone particolarmente estese o difficili da raggiungere. Chiediamo che vengano utilizzati tutti gli strumenti necessari per aumentare la capacità di sorveglianza e individuare rapidamente gli autori degli incendi”.
Il Movimento Amici della Caccia conclude ribadendo che la lotta agli incendi non può essere demandata esclusivamente agli interventi di emergenza, ma richiede una strategia preventiva e una responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini.
“Non possiamo più tollerare che il nostro territorio venga sistematicamente devastato anno dopo anno. Difendere l’ambiente significa difendere il futuro delle nostre comunità. È il momento di agire con determinazione affinché chi distrugge il patrimonio naturale venga individuato e perseguito, e affinchè simili tragedie possano essere prevenute”.


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