Teoria e pratica si sono incontrate nel cuore della natura calabrese. Dal 25 al 30 maggio scorsi, la cornice naturalistica di Sersale, in provincia di Catanzaro, e della Riserva Regionale delle Valli Cupe ha ospitato “Imboschiamoci 2026”, l’attività didattica residenziale che ha visto protagonisti gli studenti universitari dei corsi di laurea triennale in Scienze Forestali e Ambientali e magistrale in Gestione Sostenibile del Territorio Forestale e Montano. L’iniziativa ha portato i futuri professionisti del settore lontano dalle tradizionali aule universitarie, offrendo loro una settimana di totale immersione in un vero laboratorio a cielo aperto, all’interno di un contesto di altissimo pregio naturalistico e paesaggistico.
I corsi di laurea in Scienze Forestali e Ambientali e Gestione Sostenibile del Territorio Forestale e Montano integrano teoria e pratica in contesti naturali, come dimostrato dall’iniziativa “Imboschiamoci 2026” nella Riserva delle Valli Cupe. Il percorso formativo offre competenze tecniche in selvicoltura, rilievo del territorio e gestione ecosostenibile, preparando i futuri professionisti alla transizione ecologica. Per maggiori informazioni e per le iscrizioni, visita il sito del tuo corso di studi.
Il valore aggiunto dell’iniziativa è risieduto nel suo forte approccio interdisciplinare. Sotto la guida dei docenti, gli studenti hanno potuto toccare con mano le complessità degli ecosistemi, affrontando attività sul campo dedicate alla tecnologia del legno, alla selvicoltura e alla patologia forestale, arricchite da focus mirati di botanica forestale e agronomia montana.
Dalle nozioni teoriche alle soluzioni concrete
Non solo studio della vegetazione, ma anche pragmatismo operativo. Le giornate sono state animate da esercitazioni pratiche su costruzioni rurali, rilievo del territorio e sistemazioni idraulico-forestali. Questo mix ha permesso ai partecipanti di tradurre immediatamente le nozioni teoriche in soluzioni concrete per la gestione e la tutela del territorio montano, confermando l’importanza di un modello formativo capace di unire conoscenza accademica, esperienza diretta e consapevolezza ambientale.
“Imboschiamoci 2026” si è confermata un’esperienza formativa di straordinario valore, capace non solo di potenziare le competenze tecniche degli studenti, ma anche di stimolare una profonda consapevolezza ambientale. Guardare, toccare e vivere il territorio: è da qui che passa la formazione dei professionisti che domani guideranno la transizione ecologica e la tutela delle nostre montagne.





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