La Spagna, una delle nazioni più importanti d’Europa, ha circa 49 milioni di abitanti. Capo Verde, arcipelago di 10 isole africane (di cui una disabitata), ha circa 550.000 abitanti. Il rapporto, grossomodo, è di 89/1. Ecco, 8-9 sono anche i gol che ci si aspettava che Capo Verde prendesse dalla Spagna all’esordio assoluto nei Mondiali. Il calcio però, non è una scienza esatta. I pronostici sono fatti per essere smentiti. E anche se sei la Spagna Campione d’Europa, gli avversari non vanno sottovalutati. Soprattutto in una vetrina di questo tipo, dove tutti vogliono dare il 200% per rappresentare il proprio Paese.
Capita che davanti alle stelle iberiche, a prendersi la scena sia Josimar José Évora Dias. Se non lo conoscete, è forse perchè è noto con il soprannome di Vozinha. Se continuate a non sapere chi sia, è abbastanza normale. Si tratta del portiere di Capo Verde, calciatore del Chaves, squadra della Serie B portoghese. Da questa sera però, sarà sulle prime pagine di tutti i giornali.
Il motivo è facile: a 40 anni è riuscito a fermare, da solo, l’attacco della squadra più tecnica al mondo. Vozinha ha calato la saracinesca, ha risposto sempre presente, nemmeno l’ingresso di Yamal, il talento più fulgido del calcio europeo, è servito a viola la porta di Capo Verde che, nel finale, ha rischiato di fare esplodere tutte le isolette vulcaniche all’unisono sfiorando il gol vittoria con Borges. I capoverdiani si sono dovuti accontentare di uno 0-0 che entrerà di diritto nella storia insieme al loro, magico, esordio Mondiale.


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