Quando il neo Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha inserito nel suo programma elettorale la realizzazione di una funivia urbana destinata a collegare il porto cittadino con la panoramica collina di Pentimele, non sono mancate le alzate di scudo. I soliti scettici e le ironie dell’opposizione hanno liquidato l’idea come una bizzarria fantascientifica o, peggio, come una promessa irrealizzabile per il contesto calabrese. Eppure, guardando cosa accade nel resto del mondo, dalla vicina Sicilia (Erice e Taormina) fino al resto d’Italia, d’Europa e persino degli altri Continenti, la realtà racconta una storia completamente diversa. Quello che a molti sembra un azzardo è in verità un pilastro della pianificazione urbanistica globale. Le città del futuro scelgono sempre più spesso le vie del cielo per risolvere i nodi del traffico, abbattere l’inquinamento e connettere territori morfologicamente complessi, proprio come la dorsale che unisce il mare reggino alle alture di Pentimele.
Il modello Messico e la maxi-commessa di Leitner da 720 milioni
A confermare la lungimiranza della rotta tracciata a Reggio Calabria arrivano questa mattina i dati macroscopici del Centro America. Il Messico ha deciso di azzerare i dubbi e di puntare in modo massiccio sulla mobilità sostenibile, affidando una colossale rivoluzione verde dei trasporti a Leitner, storica azienda di Vipiteno e punta di diamante del gruppo industriale High Technology Industries. Il colosso altoatesino ha appena consolidato la sua presenza sul mercato latino-americano con quattro nuovi progetti che prevedono la costruzione di ben 40 chilometri di nuove linee funiviarie urbane, le quali andranno ad aggiungersi ai 24 chilometri già operativi e di grande successo. L’operazione mette in campo investimenti infrastrutturali interamente a carico dello Stato messicano per un valore complessivo di circa 720 milioni di euro, a dimostrazione di come il trasporto pubblico su fune non sia un’attrazione turistica isolata, ma una soluzione strutturale integrata nelle grandi metropoli.
I cantieri aperti nel cuore del Centro America da Morelia a Naucalpan
La solidità di questa tecnologia si misura guardando ai cantieri attivi che stanno ridisegnando la geografia degli spostamenti quotidiani. A Morelia, capoluogo dello stato del Michoacán, i lavori procedono spediti per una linea di 7,3 chilometri divisa in due rami per connettere un hub centrale con la stazione dei bus a nord-ovest e i quartieri meridionali. La complessità ingegneristica dell’opera è testimoniata dall’immagine di seguito, che mostra le spettacolari fasi di montaggio delle massicce strutture d’acciaio nel cuore del tessuto urbano, con l’apertura al pubblico prevista gradualmente a partire dall’inverno tra il 2026 e il 2027. Poco distante, nell’area metropolitana di Città del Messico, il progetto Mexicable Línea 3 a Naucalpan si prepara a collegare le impervie zone collinari occidentali alla metropolitana attraverso dieci stazioni e 390 cabine. Questo intervento permetterà di dimezzare i tempi di percorrenza da un’ora a soli trenta minuti, migliorando la qualità della vita di circa 700.000 residenti e accogliendo fino a 40.000 passeggeri ogni giorno.
Cablebús e il record mondiale nei trasporti metropolitani
I record assoluti si registrano però nella capitale messicana, dove sono in fase di costruzione avanzata dall’autunno del 2025 due delle linee funiviarie urbane più imponenti dell’intero pianeta. La Cablebús Línea 4 si estende per oltre 11 chilometri sopra aree dalla topografia complessa, interfacciandosi direttamente con le reti di autobus e metropolitane e garantendo un accesso rapido all’Universidad Nacional Autónoma de México per circa 65.000 passeggeri al giorno. Ancora più impressionante è la Cablebús Línea 6 che, con i suoi 12,7 chilometri di sviluppo, si attesta tra le funivie più lunghe del mondo, integrando zone rurali e periferiche storicamente isolate. L’immagine di seguito restituisce l’impatto visivo e sociale di questa infrastruttura, mostrando le moderne cabine azzurre che sorvolano quartieri collinari densamente popolati e dalle abitazioni variopinte, trasformando un territorio difficile in un esempio di accessibilità.
La lezione d’oltreoceano per la svolta di Reggio Calabria
Le parole di Martin Leitner, membro del Consiglio di Amministrazione dell’azienda, risuonano come una validazione indiretta ma autorevole per il piano urbano voluto da Francesco Cannizzaro a Reggio Calabria. I dati finanziari del gruppo capogruppo HTI, che ha chiuso l’esercizio con un fatturato di 1,622 miliardi di euro e una presenza radicata in 88 Paesi, confermano che la tecnologia della fune è un settore industriale maturo e in costante espansione globale. Se metropoli globali e territori complessi scelgono la via aerea per decongestionare le strade e connettere i propri punti nevralgici, l’idea di una funivia urbana che colleghi il porto reggino a Pentimele smette di essere un bersaglio per l’ironia politica e diventa, a tutti gli effetti, un’importante opportunità di sviluppo. Ridurre l’inquinamento, valorizzare le colline cittadine e offrire un sistema di trasporto rapido e panoramico è la strada giusta per inserire la città dello Stretto all’interno dei moderni standard europei e internazionali di vivibilità.




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