Il Comune di Villa San Giovanni avvia l’iter per l’assegnazione dei locali della scuola infanzia “Genova-Firenze”

Formalizzata l’acquisizione della struttura della scuola dell’infanzia paritaria “Genova-Firenze”. Accolta una proposta avanzata dal Consiglio d’Istituto già nel 2025, in vista della realizzazione del nuovo Polo educativo 0-6 anni finanziato dal PNRR

Un importante tassello si aggiunge al percorso che porterà alla nascita del nuovo Polo dell’Infanzia finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con una comunicazione ufficiale trasmessa il 12 giugno 2026, il Comune di Villa San Giovanni ha infatti avviato il procedimento amministrativo per l’approvazione della delibera relativa alla programmazione del dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028. All’interno dello stesso provvedimento, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giusy Caminiti, ha accolto la richiesta di acquisizione dei locali dell’ex scuola dell’infanzia paritaria “Genova-Firenze”, situata in via Asilo n. 18.

“Una proposta nata dal nostro Istituto scolastico”

“La decisione rappresenta il riconoscimento di un percorso condiviso che affonda le proprie radici nel lavoro svolto dalla comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”. Già nel dicembre 2024 con delibera n.13, infatti, il Consiglio d’Istituto aveva deliberato all’unanimità la richiesta di assegnazione alla comunità educante del “Giovanni XXIII” dei locali della scuola infanzia “Genova-Firenze”, evidenziandone i benefici sotto il profilo logistico, organizzativo e didattico. Tra le motivazioni, che avevano sostenuto la proposta, figuravano la posizione strategica della struttura, vicina ai principali plessi dell’istituto e la disponibilità di ambienti maggiormente adeguati alle esigenze educative dei bambini in età prescolare. La richiesta, successivamente acquisita agli atti dell’Ente, viene oggi richiamata formalmente dall’Amministrazione comunale e inserita in una più ampia strategia di rafforzamento dell’offerta educativa territoriale“, c’è scritto in una nota.

“Un progetto strategico per il sistema educativo cittadino”

“Il nuovo Polo dell’Infanzia rappresenta uno degli interventi più significativi previsti sul territorio comunale in ambito scolastico. L’obiettivo è quello di garantire una reale continuità educativa nella fascia 0-6 anni, attraverso l’integrazione in un’unica struttura di nido d’infanzia, sezione primavera e scuola dell’infanzia. Una visione innovativa che assume un valore ancora più rilevante dopo la definitiva chiusura della scuola dell’infanzia paritaria “Maria Ausiliatrice”, evento che ha reso necessario ripensare e potenziare l’offerta educativa destinata alle famiglie della città. La futura struttura punta infatti a diventare un nuovo PES (punto di erogazione del servizio ) ricadente nella gestione dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII”, un centro educativo moderno e funzionale, capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni e di accompagnare i bambini della scuola infanzia  in un percorso formativo unitario e qualificato fin dai primi anni di vita”, rimarca la nota.

Il contributo della dirigenza scolastica

“Nel percorso che ha condotto all’attuale fase progettuale, hanno avuto un ruolo significativo la dirigente scolastica, dott.ssa Luisa Antonella Ottanà e tutti i componenti del Consiglio di Istituto. Attraverso un dialogo costante ed un lavoro di confronto e programmazione condivisa, è stato possibile individuare soluzioni strutturali in grado di rispondere alle esigenze dell’infanzia e promuovere ambienti di apprendimento sempre più adeguati, inclusivi e innovativi”, puntualizza la nota.

Una collaborazione istituzionale che produce risultati

“L’avvio del procedimento per l’acquisizione dei locali della “Genova-Firenze” rappresenta oggi il risultato concreto di una collaborazione istituzionale costruita nel tempo tra scuola e Comune. Un percorso durato oltre un anno che trova finalmente una prima traduzione amministrativa e che apre prospettive importanti per il futuro dell’istruzione cittadina”, conclude la nota.