I ragazzi di Gerusalemme a Reggio Calabria: le emozioni fra città e cucina, giovani chef e un ponte di pizza | FOTO e INTERVISTE

Giovani studenti dell'Istituto Alberghiero di Gerusalemme in visita a Reggio Calabria con un progetto di Attendiamoci tra cultura, cucina e una missione che unisce le due città

  • Estate Terra Santa 2026 studenti di Gerusalemme a Reggio Calabria
    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
  • Estate Terra Santa 2026 studenti di Gerusalemme a Reggio Calabria
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Gerusalemme e Reggio Calabria unite nel progetto “Estate Terra Santa 2026“. Circa 40 giovani provenienti da Gerusalemme e Cisgiordania vivranno settimane di esperienza, incontro, formazione, sport in riva allo Stretto. Il progetto porta le firme dell’Associazione Attendiamoci in collaborazione con il Patriarcato Latino di Gerusalemme e Pro Terra Sancta. Il progetto prende le mosse dal cammino di Casa Kerigma a Gerusalemme, esperienza legata ad Attendiamoci e accompagnata da don Valerio Chiovaro, co-fondatore dell’associazione. In un momento storico non di certo semplice, un gruppo di ragazzi vivrà un progetto nel segno della “continuità”, come ha spiegato don Valerio Chiovaro ai microfoni di StrettoWeb, sviluppandosi tanto a Gerusalemme, quanto a Reggio Calabria.

Il progetto diviso in tre tranche: cucina, sport e formazione

Il progetto è composto da tre iniziative. La prima, attualmente in corso, riguarda un gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero di Gerusalemme, che dal 24 giugno al 1° luglio parteciperà a laboratori dedicati alla cucina italiana. I ragazzi, abituati a una cultura culinaria totalmente differente (essenzialmente araba), stanno sperimentando gusti e preparazioni della cucina italiana, imparando a cucinare pizze e rustici, gelati e dolci, pasta e sughi.

La seconda iniziativa sarà dedicata a una squadra di calcio proveniente dall’area di Sebastia, in Cisgiordania, che dall’8 al 21 luglio vivrà un’esperienza educativa attraverso lo sport.

La terza esperienza, in programma dal 23 al 29 luglio, vedrà protagonisti alcuni giovani della parrocchia latina di Gerusalemme, che saranno accolti per un tempo di formazione, servizio e scambio culturale con i loro coetanei reggini.

Antonino Spanò, uno dei responsabili del progetto, ha raccontato la genesi del progetto e il Ponte di incontro e speranza formato fra le due città.

L’emozione dei ragazzi fra città e cucina

I ragazzi sono rimasti entusiasti della città. Per tutti loro è stata la prima esperienza: sono rimasti colpiti dalla bellezza, dalla cucina, dall’accoglienza e hanno dichiarato di essere pronti a tornare come turisti e qualcuno anche per studiare cucina in Italia.

Entusiasta anche il professore che li accompagna in questo viaggio culturale e culinario che si è detto grato per l’esperienza personale vissuta e per quello che i ragazzi stanno apprendendo, a livello umano e anche professionale.

Seby Baviera, membro del consiglio direttivo di Attendiamoci, ha raccontato ai nostri microfoni l’emozione di accompagnare i ragazzi in questo percorso culinario (e non solo) a Reggio Calabria.