Dopo settimane di forti pressioni e tensioni politiche, Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni. A due anni dalla sua elezione, il Primo Ministro britannico ha annunciato il suo passo indietro in un discorso fuori Downing Street, davanti all’intero esecutivo e staff riunito. La decisione è arrivata dopo un weekend di riflessione a Chequers, la residenza di campagna dei premier britannici “È stato l’onore della mia vita entrare a Downing Street”, ha dichiarato, “abbiamo ereditato un Paese in grave difficolta e abbiamo cercato di cambiare il cambiamento: stop all’austerità, un’economia che funziona, liste di attesa in ospedale ridotte, più diritti per lavoratori, abbiamo recuperato la reputazione del nostro Paese. Ma non è stato possibile andare avanti. Il partito non crede più in me e mi dimetto. Ho informato il re. Lascio il lavoro più importante del mondo, ma ora mi spetta il lavoro più bello: essere marito della donna che amo e un padre amorevole con i miei figli. Grazie a tutti”.
Keir Starmer ha annunciato che lascerà anche la guida del Partito Laburista e di aver informato Re Carlo III della sua decisione. Starmer ha affermato di aver chiesto al Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista di definire un calendario per la corsa alla leadership, con l’apertura delle candidature il 9 luglio. Ha aggiunto che ciò garantirà la presenza di un nuovo leader laburista entro la ripresa dei lavori parlamentari a settembre. Il sindaco di Manchester Andy Burnham è il principale favorito alla successione.


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