Gli USA attaccano l’Iran dopo la violazione del cessate il fuoco. Trump: “potrebbero smettere di esistere”

Gli USA attaccano depositi di missili e droni in Iran dopo la violazione di Teheran del cessate il fuoco, causata dall'attacco alla petroliere Kiku

Donald Trump ha dichiarato che l’esercito USA hanno attaccato “depositi di missili e droni” e altri siti in Iran e ha minacciato di “concludere” con la forza “militare il lavoro iniziato“. “Velivoli Usa hanno attaccato siti iraniani usati come depositi di missili e droni, radar costieri, per aver violato ancora una volta l’accordo di cessate il fuoco!“, ha scritto il tycoon su Truth nelle ultime ore. E ha alzato i toni con un monito in cui ha affermato che “è altamente improbabile che riusciranno mai a imparare” e “potrebbe arrivare un momento in cui potremmo non essere più in grado di essere razionali e trovarci costretti a concludere” con la forza “militare il lavoro che abbiamo iniziato con tanto successo – ha scritto – Se accadesse, la Repubblica islamica dell’Iran smetterebbe di esistere“.

Il Centcom ha reso noto che “questa notte caccia della Marina e dell’Aeronautica militare Usa hanno condotto attacchi contro dieci obiettivi militari iraniani in diverse zone, all’interno e nei pressi dello Stretto di Hormuz“. Tutto, è stato sottolineato in un post su X, dopo “l’attacco iraniano con un drone contro la (petroliera) Kiku“.