Futura, Bronzo nazionale Under 17 e progetti in prospettiva: Carmelo Maggio fa il punto

Il club celebra il successo dell’Under 17 a Guastalla e guarda avanti con ambizione per la prossima stagione, tra nuovi innesti e crescita dei giovani talenti

È tempo di bilanci in casa Cadi Antincendi Futura. La stagione della prima squadra si è chiusa, ma l’attenzione del club si è subito spostata in Emilia-Romagna, a Guastalla, dove l’Under 17 ha conquistato un prestigioso bronzo nelle finali nazionali. Il dirigente Carmelo Maggio, importante nella costruzione del club, racconta con orgoglio l’avventura e traccia le linee del futuro. “È stata un’esperienza magnifica. Tutti i nostri ragazzi hanno fatto tesoro di questo evento. Ci siamo misurati con un livello importante, eravamo tra le quattro migliori squadre d’Italia. Abbiamo ben figurato arrivando terzi, ma questo è sicuramente un punto di partenza per la prossima stagione. Infatti siamo già al lavoro”, esordisce Maggio.

“Ci sono squadre come la Lazio che hanno dimostrato di essere ancora superiori, ma noi lavoriamo giorno per giorno per arrivare a quel livello. È quello a cui ambiamo”, aggiunge il dirigente, sottolineando come il bronzo sia il frutto di un anno di sacrifici: “Abbiamo raccolto i frutti di tutto quest’anno di lavoro”.

Programmazione estiva e crescita dei giovani

Il futuro si costruisce già da ora: “Dobbiamo fare un grande lavoro quest’estate. L’Under 15 la dobbiamo fondare direttamente da zero, e dobbiamo aggiungere qualche innesto nell’Under 17 e nell’Under 19 per essere sempre più competitivi. Questo è il momento di calma apparente, ma non è così: stiamo programmando tutta la stagione”, spiega Maggio. Il dirigente elogia anche il lavoro del presidente Mallamaci: “È troppo gentile con me, ma il merito di questo risultato è anche suo. È sempre di supporto a tutti”.

Un pensiero anche alla prima squadra, che ha chiuso l’annata affrontando il Giovinazzo, poi vincitore del campionato: “Probabilmente senza quel blackout di gara 1 e l’espulsione di Kadu, qualcosa poteva cambiare. Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Il presidente ha detto: ‘Noi ci riproveremo’. E noi abbiamo l’obbligo di riprovarci”. Nonostante il finale amaro, Maggio definisce l’annata “una delle migliori della mia vita, anche a livello emozionale. Cambierei il finale, lo faremmo tutti, ma testa bassa e lavorare per l’anno prossimo”.

Entusiasmo del pubblico e missione del club

Grande entusiasmo anche per il ritorno di pubblico al Palacalafiore: “Abbiamo avuto una grande risposta di pubblico, e questo fa piacere. Più persone si avvicinano alla nostra disciplina, più fa bene alla città e al movimento”. Maggio cita le numerose convocazioni dei giovani talenti del settore giovanile: “Non solo Turuano – lo abbiamo raccontato qualche giorno fa – ma sono tantissimi: Lorenzo Honorio e tanti altri. Le soddisfazioni stanno arrivando”.

Il dirigente sottolinea la missione del club: “Il nostro compito è accompagnarli e fare di tutto perché arrivino a giocare in prima squadra. L’obiettivo non è solo vincere il singolo campionato, ma far crescere questi ragazzi, come abbiamo fatto con Andrea Falcone. Quando ho realizzato quest’anno che potevamo realmente arrivare in Final Four con l’Under 17. È stato tutto così veloce. Siamo andati a Catania e abbiamo vinto, abbiamo vinto in casa. Quella è stata veramente un’emozione, una prima volta per tutti: per il mister, per me, per la squadra”.