“Avevamo detto che i conti li avremmo fatti alla fine, ed eccoli qua. Su 16 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6. Al di là della propaganda della destra, anche questa tornata elettorale vede l’affermazione del centrosinistra”. Lo dichiara Igor Taruffi, responsabile Organizzazione nella Segreteria nazionale del Pd. “Se guardiamo ai 18 Comuni capoluogo di provincia interessati dal rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale vediamo che in 8 di questi sono stati eletti sindaci candidati dal campo progressista e 6 al centrodestra. Infatti alle vittorie di Mantova, Pistoia, Prato, Avellino e Andria al primo turno si aggiungono oggi Chieti, Trani e Agrigento al ballottaggio. Di queste ad Avellino e Agrigento le amministrazioni uscenti erano di centrodestra”, sottolinea Taruffi.
“Numeri ancora più chiari se si tiene conto dei risultati di altri due capoluoghi quali Salerno ed Enna già assegnati al primo turno in cui a prevalere non è stato certo il centrodestra. Nel primo turno sui 118 Comuni sopra i 15 mila abitanti il campo progressista aveva vinto in 37 di questi e il centrodestra in 25. Numerose sono le vittorie anche nei 42 Comuni andati al ballottaggio. Come Molfetta in provincia di Bari, con 60 mila abitanti uno dei più popolosi non capoluogo coinvolti in questo ballottaggio. La vittoria netta del candidato del campo progressista è una nota particolarmente preziosa maturata in condizioni difficili ma che segnala l’affermazione anche del nuovo corso del Pd, che ha scelto di costruire l’alleanza progressista dicendo no a trasformismi e ambiguità”, conclude l’esponente dem.


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