Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi, e adesso è ufficiale. L’attribuzione dei seggi per il nuovo Consiglio Comunale di Reggio Calabria non era da considerare definitiva, e questa mattina, due settimane dopo le elezioni comunali, la Commissione Elettorale che ha lavorato duramente e a lungo nelle stanze di Palazzo San Giorgio per le trascrizioni dei verbali andando a rimediare a numerosi errori nelle sezioni elettorali, ha completato tutte le procedure per validare l’attribuzione dei seggi rispetto ai voti delle liste. E c’è una grande novità. Entra in consiglio comunale Saverio Pazzano, candidato Sindaco de La Strada, che recupera i voti necessari e scavalca di appena 7 voti l’ultimo seggio attribuito con il metodo d’hondt, che era quello di Emiliano Imbalzano (Alternativa Popolare).
E’ l’unica differenza rispetto all’attribuzione originale dei dati fornita dal Ministero dell’Interno: niente da fare per Eduardo Lamberti Castronuovo, che rimane fuori, seppur per poche decine di voti. E si salva, sempre per un soffio, Filippo Quartuccio di Casa Riformista.
Pazzano, così, non strappa un seggio alle opposizioni ma alla maggioranza perchè, avendo il candidato vincente (Cannizzaro) superato il 60% dei voti, l’attribuzione dei seggi scatta con il metodo proporzionale puro tra tutte le liste, senza differenze tra maggioranza e opposizione. Così, l’ingresso di Saverio Pazzano va a rinforzare l’opposizione: esponente di sinistra, anzi unico candidato a Sindaco realmente di sinistra di questa campagna elettorale (Mimmo Battaglia si è sempre dichiarato un centrista, democristiano e moderato), porta a 9 i rappresentanti di minoranza a Palazzo San Giorgio e strappa un seggio alla maggioranza di Cannizzaro, che rimane molto solida con 23 seggi su 32. Il problema non è certo nei numeri, ma è umano e personale: Pazzano, infatti, non strappa un seggio qualunque, ma uno dei più importanti. Emiliano Imbalzano (Alternativa Popolare), è infatti una figura molto apprezzata e stimata dal neo Sindaco Cannizzaro. Fa parte della più stretta cerchia dei partiti confederati a Forza Italia, e ha conquistato un numero di voti straordinario, addirittura 969 preferenze. Adesso è il 2° consigliere più votato tra i non eletti, dopo Rocco Lascala (984 voti) e prima di Nicola Paris (946 voti) e Daniele Romeo (930 voti), gli unici quattro candidati con oltre 900 preferenze che non sono stati eletti in consiglio comunale. Tutti nella maggioranza di Cannizzaro.
Non è detta in ogni caso l’ultima parola. Questa è l’attribuzione ufficiale delle liste. Ma Alternativa Popolare sta già lavorando al ricorso, in quanto dai rappresentanti di lista ci sono evidenze rispetto alla possibilità di recuperare i 7 voti utili a riprendersi il seggio, tramite i riconteggi.
Intanto presso la Commissione Elettorale procedono alacremente anche i lavori per le trascrizioni dei verbali, che presentavano molti errori. Potrebbero esserci altre novità sulle preferenze, ma non più per l’attribuzione dei seggi. Il nuovo consiglio comunale potrà essere convocato, per la proclamazione, soltanto dopo la fine delle trascrizioni dei verbali, e non sono da escludere ulteriori novità in quelle liste in cui tra l’ultimo degli eletti e il primo dei non eletti ci sono pochi voti di differenza.
Per quanto riguarda Emiliano Imbalzano, una figura molto esperta che avrebbe certamente innalzato il livello del consiglio comunale, c’è un’altra strada per riconquistare Palazzo San Giorgio: potrebbe rientrare, in base alle decisioni del Sindaco sulla Giunta. Qualora infatti Massimo Ripepi – primo degli eletti e più votato in AP – venisse nominato Assessore, per Imbalzano scatterebbe il seggio del partito confederato a Forza Italia. Ma questa è un’altra storia e non c’entra nulla con i conteggi elettorali.
Tutti i dati ufficiali dalla Commissione Elettorale






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