Elezioni Comunali Messina: a 10 giorni dallo spoglio ancora verifiche a Palazzo Zanca, situazione paradossale

Dopo il voto del 24 e 25 maggio, la città resta in attesa dei risultati definitivi: pochi voti potrebbero cambiare la distribuzione dei seggi tra Centrodestra e Partito Democratico (in bilico Calabrò)

Il 24 e 25 maggio scorsi i cittadini di Messina sono stati chiamati alle urne, ma ad oggi permangono incertezze su alcuni seggi da assegnare. A Palazzo Zanca proseguono le operazioni di verifica da parte dell’Ufficio centrale elettorale, che sta analizzando i dati provenienti dalle varie sezioni della città. Alla luce dei ritardi, è evidente che si stanno riscontrando alcune criticità nelle procedure di scrutinio. In particolare, sul sito ufficiale del Comune di Messina mancano ancora i dati di ben 19 sezioni, rendendo l’attuale quadro elettorale incompleto ed una situazione paradossale.

Situazione in bilico per i seggi a Palazzo Zanca

Le verifiche in corso hanno evidenziato che la definizione dei 32 eletti a Palazzo Zanca non è ancora definitiva. Le operazioni di scrutinio stanno mettendo in luce situazioni che potrebbero modificare la distribuzione dei seggi tra i principali schieramenti.

Per il Centrodestra e per il Partito Democratico, infatti, pochi voti potrebbero fare la differenza, rendendo questa fase di verifica decisiva. Il lavoro dell’Ufficio centrale elettorale è quindi cruciale per garantire l’accuratezza dei dati e assicurare che ogni preferenza sia correttamente conteggiata.

La situazione in Fratelli d’Italia, Lega e Pd

Nel Centrodestra, la situazione più delicata riguarda Fratelli d’Italia, che continua a sperare in un terzo seggio oltre a quelli che sembrano ormai certi per Libero Gioveni e Dario Carbone. (fuori sicuro Pasquale Currò, già consigliere comunale) Il seggio aggiuntivo, se confermato, andrebbe a Debora Buda, ma verrebbe sottratto alla Lega, che al momento considera eletta Amalia Centofanti. In caso di ulteriore seggio, il posto a Palazzo Zanca andrebbe a Cosimo Oteri, già capogruppo del Carroccio.

Anche nel Partito Democratico, l’esito non è scontato. Il capogruppo uscente, Felice Calabrò, si trova ad oggi fuori dalla rosa dei eletti per una manciata di voti rispetto al trio composto da Mariella Perrone, prima per distacco, e dai due candidati Russo, Alessandro e Antonella. Anche in questo caso la situazione è da monitorare.

Elezioni Messina 2026: il quadro rimane incerto

In sintesi, le elezioni a Messina del 24 e 25 maggio hanno prodotto risultati parziali che non consentono ancora di chiudere il capitolo dell’assegnazione dei seggi. Le verifiche a Palazzo Zanca, le criticità nelle sezioni e i pochi voti che potrebbero cambiare gli equilibri rendono questa fase delicata e fondamentale.