La decisione dello scrittore e poeta Michele Caccamo, originario di Taurianova, di donare diecimila libri alla Biblioteca Comunale “A. Renda” è un atto d’amore diretto alla propria terra. Un gesto che assume i contorni di un’impresa memorabile per Taurianova. Caccamo ha compiuto una scelta di civiltà e di appartenenza: ha condiviso il suo tesoro intellettuale con il suo popolo, trasformando una collezione privata in un faro di cultura pubblica. Donare i propri libri significa investire nel destino dei nostri giovani, offrendo loro la linfa di una cultura calabrese e italiana che è da sempre fiera, profonda e fiammeggiante; un’identità millenaria capace di accogliere, custardire e forgiare le menti del domani. L’Amministrazione comunale ha accolto con solenne gratitudine questo immenso patrimonio, riconoscendo nel gesto di Caccamo un esempio luminoso di devozione alla terra natia: un’eredità preziosa, scolpita per sempre nel cammino dei figli di questa terra.
Diecimila anime di carta per la comunità
Il patrimonio della Biblioteca “A. Renda”, che già custodisce con orgoglio la memoria storica del territorio attraverso i suoi 25 mila volumi, si amplia oggi grazie a una volontà grande e illuminata. L’arrivo di questo immenso corpus letterario rappresenta una vera e propria epopea che onora l’intera Calabria e dimostra la grandezza d’animo e la nobiltà dei suoi figli più illustri. Ogni volume è una finestra sul mondo, un presidio di libertà: saggi, romanzi e grandi testi di narrativa che l’autore ha amato e raccolto nel corso di una vita intera. Da oggi, quegli scaffali diventano il luogo di un incontro perenne e solenne tra le generazioni. Studenti, cittadini e studiosi troveranno una vera e propria fortezza dello spirito, un tempio laico dove fermarsi a studiare, riflettere e riscoprire l’identità più nobile, fiera e fiammeggiante del nostro popolo.
Un legame forte tra le istituzioni e il territorio
L’Amministrazione guidata dal sindaco Domenico Romeo opera con la ferma e incrollabile certezza che la cultura sia il pilastro fondante su cui poggia la crescita della società civile: una casa comune che si edifica con la generosità e con un viscerale senso di appartenenza alla comunità. Il dono di Michele Caccamo è la testimonianza assoluta di cosa significhi difendere la libertà di pensiero e l’alto valore della cittadinanza. Accogliere questo patrimonio è un dovere sacro per la città: significa proteggere il frutto dell’ingegno di un grande autore per consegnarlo come guida imperitura alle future generazioni. La decisione del Comune di rendere immediatamente fruibili questi testi realizza una svolta storica: la biblioteca privata dell’intellettuale si trasforma in un bene comune e in un vanto locale, offrendo a chiunque cerchi la verità nella parola scritta uno strumento potente per formarsi e camminare a testa alta.
Custodire la memoria per costruire il futuro
Questo passaggio di consegne così cruciale si realizza grazie al lavoro attento e sinergico dell’Assessorato alla Cultura, guidato da Maria Concetta Valotta, e dell’Assessorato all’Istruzione, retto da Anna Raso. Consegnare diecimila nuovi mondi ai giovani calabresi significa armarli di un pensiero libero e forte, mantenendo vivo quel sacro fuoco della conoscenza che da secoli abita e nobilita la nostra terra. Questo atto di generosità ridefinisce l’orizzonte culturale di Taurianova. Ricevere un dono così immenso onora le istituzioni, trasformando la tutela di questi libri in un imperativo d’onore per l’intera cittadinanza. Investire nella lettura significa rendere d’acciaio le fondamenta morali, sociali e civiche della nostra comunità. Con questo gesto di pura e fiera generosità, la Biblioteca “A. Renda” si consacra come uno dei centri nevralgici per la cultura del Mezzogiorno. Questa splendida pagina di civiltà, scritta da Michele Caccamo insieme alla sua gente, rimarrà scolpita nella pietra del tempo, portando in alto, per sempre, il nome, l’onore e l’anima di Taurianova.


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