Esiste un filo sottile quasi quanto un refolo di vento, un conduttore invisibile che separa la realtà dalla magia. È una soglia che pochi osano varcare, un confine misterioso oltre il quale i sogni prendono davvero corpo. Maria Lascala lo attraversa ogni giorno, con l’audacia di chi ha saputo convertire la propria vocazione in destino. E nel suo percorso, questa magia, ha la grazia e la precisione del benessere estetico.
Maria Lascala è una figlia della Locride
Figlia autentica della Locride, Maria Lascala ha mosso i primi passi del suo lungo cammino partendo dal piccolo borgo di Bianco, in provincia di Reggio Calabria dove ha sede il suo centro estetico. La sua storia riflette una terra che sa forgiare il talento nel rigore del sacrificio e nella fermezza dell’intento. Con la straordinaria arte del suo trucco ha conquistato i palcoscenici più prestigiosi d’Italia, imprimendo il proprio segno a Sanremo, X Factor, Linea Verde, Mezzogiorno in Famiglia e Miss Italia. Questo volume (la sua autobiografia) rappresenta la sua prima prova letteraria: un’opera di 123 pagine che si rivela un viaggio verticale nell’anima, un itinerario di ricerca interiore che sfiora la filosofia più che la psicologia. L’autrice conduce il lettore nelle profondità della coscienza, laddove si addensano dubbi, speranze e verità. Attraverso uno stile limpido ma vibrante, offre una prospettiva inedita sul senso profondo dell’inseguire i propri sogni.
Ne emerge un dialogo serrato con sé stessa, in cui memorie, riflessioni e consapevolezze si intrecciano per ricostruire la parabola umana e professionale che l’ha condotta al successo. Accanto a questa dimensione si dispiega il rapporto con i suoi clienti, destinato a superare i confini della professione per farsi legame autentico, intessuto di fiducia, ascolto ed evoluzione reciproca. È proprio questa rara alchimia a conferire all’opera una malìa profonda, distinguendola da ogni altra biografia.
Il finale, potente e privo di sconti, lascia un’impronta indelebile e costringe alla riflessione
Il libro cattura sin dalle prime battute, non solo perché tocca corde intime e scoperte, ma perché avvolge il lettore in un’esperienza emotiva tesa e sorprendente. Il finale, potente e privo di sconti, lascia un’impronta indelebile e costringe alla riflessione. Più che una memoria privata, La magia nelle mie mani, assume i contorni di un manifesto della resilienza: la voce di chi sceglie di non cedere mai, di chi continua ad avanzare sotto il peso delle prove, convertendo ogni ostacolo in un gradino verso il proprio traguardo. È la stessa forza che Maria infonde da sempre nel suo lavoro, con una naturalezza che la rende unica.
A rendere ancora più originale quest’opera è l’intuizione di affidare il racconto alla grammatica della magia
A rendere ancora più originale quest’opera è l’intuizione di affidare il racconto alla grammatica della magia. Con rara sensibilità narrativa — che evoca, per certi versi, la grazia rituale di Laura Imai Messina ne Le vite nascoste dei colori edito da Einaudi — Maria Lascala utilizza i trucchi di prestigio come personale alfabeto per scandire le tappe della propria formazione. Un espediente poetico che trasforma ogni pagina in un piccolo incantesimo capace di svelare il senso più autentico dell’esistenza.
Un patrimonio di esperienze
Un’opera necessaria dunque, indirizzata soprattutto a chi rifiuta di rinunciare ai propri sogni. Essa si offre come una bussola per attraversare i passaggi più impervi, una guida dello spirito che accompagna il lettore verso la costruzione della vita che desidera davvero. Un patrimonio di esperienze vive e che, pur appartenendo a un singolo vissuto, risuona di un’eco sorprendentemente universale, travolgendo chi legge con la forza impetuosa di un vento che irrompe in una giornata di luce.



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