La notizia riguarda la Casa Circondariale di Cosenza, dove il capo del Dap, Stefano Carmine De Michele, ha disposto l’immediata rimozione dei pannelli in plexiglass applicati alle finestre dell’istituto penitenziario. L’intervento è stato annunciato dal sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, che ha collegato la decisione a una problematica emersa in seguito a una visita istituzionale. Al centro del provvedimento ci sono le condizioni di vivibilità all’interno del carcere e il tema del benessere psicofisico delle persone detenute, con particolare riferimento alla presenza dei pannelli alle finestre, ritenuta una questione da affrontare con urgenza.
La dichiarazione di Alberto Balboni
A rendere nota la decisione è stato lo stesso sottosegretario alla Giustizia, che ha spiegato il percorso istituzionale che ha portato all’intervento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. “Su mio interessamento il capo del Dap, Stefano Carmine De Michele, ha disposto l’immediata rimozione dei pannelli in plexiglass apposti alle finestre della Casa Circondariale di Cosenza, dopo la visita di una delegazione istituzionale a cui ha preso parte il senatore di Fratelli d’Italia, Fausto Orsomarso, che mi ha sottoposto la problematica”. Lo dichiara il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni. La dichiarazione evidenzia dunque il ruolo della delegazione istituzionale che ha visitato l’istituto e quello del senatore Fausto Orsomarso, che ha sottoposto la questione al sottosegretario Balboni.
Il ruolo del Dap e della delegazione istituzionale
Secondo quanto riferito, la decisione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è arrivata dopo la segnalazione della problematica riscontrata nella Casa Circondariale di Cosenza. Il capo del Dap, Stefano Carmine De Michele, ha quindi disposto la rimozione immediata dei pannelli in plexiglass collocati alle finestre. La misura viene presentata come un intervento diretto sulle condizioni materiali degli ambienti detentivi, con l’obiettivo di incidere sulla qualità della permanenza all’interno dell’istituto. La questione si inserisce nel più ampio dibattito sul rapporto tra sicurezza negli istituti penitenziari, condizioni di vita e rispetto dei diritti fondamentali delle persone ristrette.
Benessere psicofisico e vivibilità degli ambienti
Nella parte conclusiva della sua nota, Balboni collega esplicitamente la decisione alla tutela della salute e della dignità delle persone detenute, richiamando al tempo stesso l’esigenza di garantire la sicurezza. “Questo per garantire il benessere psicofisico delle persone detenute e le condizioni di vivibilità degli ambienti all’interno del carcere. Il Governo e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria continueranno a garantire sia la sicurezza negli istituti sia la tutela dei diritti fondamentali delle persone ristrette”, conclude Balboni. Il passaggio sottolinea due aspetti centrali: da un lato il miglioramento delle condizioni di vivibilità all’interno del carcere, dall’altro la continuità dell’impegno del Governo e del Dap nel conciliare sicurezza e tutela dei diritti.
Sicurezza e diritti nel sistema penitenziario
L’intervento annunciato per il carcere di Cosenza viene dunque presentato come una misura concreta per affrontare una criticità specifica, senza perdere di vista il quadro generale della gestione penitenziaria. La rimozione dei pannelli in plexiglass dalle finestre assume un valore pratico e simbolico: intervenire sugli spazi fisici significa incidere direttamente sulla quotidianità delle persone ristrette e sulle condizioni degli ambienti in cui vivono. Nel comunicato, Balboni ribadisce che la sicurezza degli istituti resta un obiettivo prioritario, ma viene affiancata alla tutela dei diritti fondamentali e al rispetto del benessere psicofisico dei detenuti. La decisione del Dap, maturata dopo la visita istituzionale e la segnalazione del senatore Orsomarso, rappresenta quindi il punto centrale della notizia: l’immediata rimozione dei pannelli in plexiglass nella Casa Circondariale di Cosenza.



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