Catanzaro, Operazione Artemis II: scarcerata Rosanna Notarianni, disposti gli arresti domiciliari

Il Tribunale di Catanzaro ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Armando Chirumbolo, sostituendo la custodia in carcere con la misura più lieve dei domiciliari

Il Tribunale di Catanzaro – Sezione GIP-GUP – all’esito degli interrogatori di garanzia svoltisi in data 22 Giugno 2026, ha disposto la scarcerazione di Notarianni Rosanna, difesa di fiducia dall’avv. Armando Chirumbolo. I Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, avevano tratto in arresto la donna lo scorso 18 Giugno, in  esecuzione a un provvedimento cautelare in carcere emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta di questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 9 indagati, ritenuti presunti responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “concorso esterno in associazione di tipo mafioso”, “usura”, “estorsione”, “corruzione”,  “falso ideologico”, “turbata libertà degli incanti”, “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, “trasferimento fraudolento di valori”, “rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio”, “illecita concorrenza con minaccia o violenza”, “peculato”.

Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di due aziende (una attiva nel taglio boschivo e l’altra operante nel terzo settore per il servizio di refezione e mensa scolastica). Detta operazione, convenzionalmente denominata “ARTEMIS II”, costituisce il diretto e coordinato prosieguo dell’ampia attività investigativa culminata nell’esecuzione del provvedimento cautelare del 7 novembre 2024 (operazione “ARTEMIS”), nell’ambito del quale vennero tratti in arresto 59 indagati.

Il Tribunale di Catanzaro – Sezione GIP-GUP – all’esito dell’udienza ultima scorsa, con Ordinanza del 24.06.2026, ha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa ed ha liberato la donna, prima detenuta presso il carcere di Castrovillari, ed disposto per la medesima la misura più blanda degli arresti domiciliari.