Vertice venerdi a Reggio Calabria presso l’Ispettorato d’Area Metropolitana “dedicato all’approfondimento della strage dei braccianti di Amendolara, nel più ampio quadro del contrasto al caporalato in agricoltura e dello sfruttamento lavorativo sul territorio”. “Quanto accaduto è inaccettabile – dichiara il ministro Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone in una nota -. La presenza delle istituzioni sul territorio è un monito chiaro: il rispetto delle regole e della dignità delle persone non è negoziabile. Il contrasto al caporalato richiede un impegno coordinato, continuo e condiviso, capace di prevenire gli abusi e tutelare chi lavora nei campi”.
Oltre alla partecipazione del ministro del Lavoro è prevista quella del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, degli assessori regionali al Lavoro e all’Agricoltura, Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo, del comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, generale Antonio Bandiera, del prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, del prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, del direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Danilo Papa, del direttore dell’Ispettorato d’Area Metropolitana (IAM) di Roma, Giovanni De Paulis, del direttore della Direzione vigilanza, lavoro e sicurezza dell’INL, Giuseppe Patania, e del direttore ad interim dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Cosenza, Massimiliano Mura. Il vertice sarà l’occasione per un aggiornamento operativo sulle attività di vigilanza, sulle misure di prevenzione e di coordinamento tra Ministeri interessati, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Forze dell’Ordine, Prefetture e Regione Calabria, anche in funzione di nuovi provvedimenti normativi da individuare nella consueta e proficua sinergia con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Già la revisione del Testo Unico Immigrazione attraverso la legge n. 187/2024 aveva permesso di rafforzare la tutela prevista per le vittime di sfruttamento lavorativo e di caporalato grazie alla previsione del rilascio del permesso di soggiorno per “casi speciali” e dell’iscrizione al SIISL per l’accompagnamento in percorsi di protezione sociale e reinserimento lavorativo.


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