Calabria al centro del turismo spirituale: è originario di Mammola il coordinatore italiano della rete mondiale del turismo religioso

L’accordo tra World Religious Tourism Network, Cittadella del Sapere e Area Sud della Basilicata apre un percorso che guarda alla Calabria e all’intero Mezzogiorno

Parte dall’Area Sud della Basilicata il primo nucleo operativo del progetto internazionale dedicato al turismo religioso nel Mezzogiorno d’Italia. Il percorso nasce a seguito del recente accordo strategico tra la World Religious Tourism Network (WRTN), la Cittadella del Sapere e l’Area Sud della Basilicata, con l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione del patrimonio religioso, culturale e identitario del Sud Italia. L’intesa con l’Area Sud della Basilicata rappresenta il punto di avvio concreto di un più ampio percorso di cooperazione territoriale e internazionale. Il progetto guarda ora, in una prospettiva di crescita e ampliamento progressivo, alla possibile estensione verso la Calabria e, successivamente, all’intero Sud Italia.

L’obiettivo è includere i principali luoghi della spiritualità, i cammini religiosi, i monasteri, i santuari e le tradizioni devozionali che caratterizzano l’area meridionale del Paese, trasformando il Mezzogiorno in un sistema integrato di accoglienza, spiritualità, cultura e sviluppo sostenibile a vocazione internazionale. In questo scenario, la Calabria viene indicata come territorio di altissimo potenziale strategico nel panorama internazionale del turismo religioso. La presenza di antichi percorsi monastici, eremi, santuari, abbazie e testimonianze del monachesimo basiliano la rende una delle realtà più significative del Mediterraneo e una destinazione di riferimento per il turismo religioso.

La rete che si intende costruire partirà dunque dall’esperienza già avviata con l’Area Sud della Basilicata per estendersi gradualmente alla Calabria e all’intero Mezzogiorno, con una visione orientata alla cooperazione tra territori, alla promozione delle identità locali e allo sviluppo sostenibile. La World Religious Tourism Network, già presente in 18 Paesi, si conferma una piattaforma globale in espansione, impegnata nella promozione del turismo religioso come strumento di dialogo interculturale, cooperazione tra i popoli e crescita sostenibile dei territori.

In tale contesto si inserisce il ruolo del giornalista e comunicatore Biagio Maimone, coordinatore italiano della Rete Mondiale del Turismo Religioso, originario di Mammola, in provincia di Reggio Calabria. Maimone contribuisce allo sviluppo delle strategie di internazionalizzazione del progetto, ponendo la Calabria al centro della visione internazionale del turismo religioso. Biagio Maimone è inoltre direttore dell’Ufficio Stampa della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già segretario personale di Sua Santità Papa Francesco. La Fondazione opera nel solco del Documento sulla “Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune”, firmato il 4 febbraio 2019 da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb, e rappresenta uno dei principali riferimenti internazionali del dialogo interreligioso contemporaneo.

Maimone è anche ideatore e promotore del progetto culturale e sociale “Progetto di Vita per il Sud”, iniziativa dedicata al rilancio dei territori del Mezzogiorno attraverso percorsi di sviluppo umano, culturale ed economico sostenibile, con uno sguardo rivolto alla cooperazione internazionale e alla valorizzazione delle comunità locali.