“Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono. Noi siamo due grandi nazioni fondatrici dell’Unione europea, con interessi convergenti in moltissimi campi, con complementarità strategiche da un punto di vista politico, economico, industriale, culturale e sociale, che sono la nostra ricchezza e rappresentano un valore aggiunto per l’intero continente europeo e non solo. Celebriamo il 36º Vertice intergovernativo tra Italia e Francia e credo che questo numero racconti bene quanto le relazioni tra le nostre nazioni siano strutturate nel tempo e profonde“. È quanto dichiarato da Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron, al termine del vertice di Antibes.
Ucraina, Meloni: “Russia rifiuta dialogo”
Sul dossier ucraino “constatiamo che, a fronte di una ripetuta disponibilità di Kiev al negoziato, da parte russa invece si continui a rifiutare il dialogo, ponendo precondizioni che sono oggettivamente irricevibili. Ma in questo complesso contesto matura con sempre maggiore convinzione la consapevolezza che vi sia spazio, e vi debba essere spazio, per un ruolo dell’Europa, partendo dal presupposto che sia il percorso per la pace sia il futuro assetto post-conflitto si associano a interessi fondamentali del nostro continente“, ha spiegato Meloni.
Libano, Meloni: “con Macron lanciamo coalizione per sostegno post-Unifil”
Per quanto riguarda la crisi in Libano, “Italia e Francia possono fare assolutamente la differenza. Sono due nazioni impegnate da sempre per la pace e la stabilità. Come sapete, a fine anno terminerà la missione Unifil ed è necessario, dal nostro punto di vista, garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza. È la ragione per la quale insieme abbiamo deciso di lanciare una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil, magari anche immaginando presto una conferenza internazionale per l’avvio dell’iniziativa“, ha proseguito Meloni.
Meloni su Le Pen: “non do lezioni a francesi, non gradii quando fu fatto con me”
“Non conosco i termini giudiziari della causa contro Marine Le Pen e non sono in grado di giudicarli. Posso giudicare il politico e ho rispetto di Marine Le Pen come ho rispetto di chiunque abbia il consenso dei cittadini, perché la democrazia funziona così. Posso dirle che sono una persona che non crede automaticamente a tutto quello che legge, perché ricordo che cosa veniva scritto su di me prima che io diventassi presidente del Consiglio, e quindi preferisco approfondire prima di giudicare gli altri“, ha dichiarato Giorgia Meloni rispondendo a una domanda sulle vicende giudiziarie di Marine Le Pen.
“E posso dire che in ogni caso non penso di essere nella condizione di poter dire ai francesi cosa sia meglio per il loro futuro e per loro, perché io non ho gradito quando è stato fatto nei miei confronti e nei confronti degli italiani”, ha proseguito Meloni.
Migranti, Meloni: “contenti di risultati nuovo approccio UE”
Con la Francia “cooperiamo” sul tema immigrazione “da molto tempo, ma con le nuove regole europee potremo farlo con risultati ancora migliori. Intanto penso che dobbiamo anche essere contenti dei risultati che sta già dando un nuovo approccio europeo alla materia e al governo della migrazione, per il quale, come sapete, anche personalmente mi sono molto spesa. Nel 2026 abbiamo assistito a un’ulteriore diminuzione del 40% degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione europea. Quindi siamo sulla buona strada“.
Italia-Francia, Meloni: “giornata importante per nostre relazioni”
“È una giornata molto importante per le relazioni tra Italia e Francia. Abbiamo ritenuto che fosse più che sensato, anzi importante, trovare un momento, tra questi molteplici incontri che abbiamo sul piano multilaterale, per fare il punto anche sulle nostre relazioni bilaterali. Un impegno che avevamo preso da tempo e che oggi finalmente portiamo a compimento. Celebriamo il 36º Vertice intergovernativo tra Italia e Francia e credo che questo numero racconti bene quanto le relazioni tra le nostre nazioni siano strutturate nel tempo e profonde“, ha dichiarato Meloni.
“Approfitto per fare ancora una volta i miei complimenti al presidente Macron per il successo del G7 della scorsa settimana. È stato molto importante, molto ben riuscito, in un momento nel quale lo scenario internazionale in cui ci troviamo è particolarmente complesso. È uscito da quel G7 un importante segnale di unità con i partner, ma anche una capacità di dialogare oltre i blocchi tradizionali. Sono stati molti i partner e gli interlocutori con i quali ci siamo confrontati in quei due giorni e penso che vada dato atto al presidente Macron e all’organizzazione francese di aver realizzato davvero un G7 molto ben riuscito“.
Con la Francia “vogliamo continuare a lavorare per potenziare le nostre ampissime relazioni economiche e commerciali. Nel 2025 l’interscambio ha superato la soglia record di 112 miliardi di euro. La Francia rimane il primo investitore estero in Italia, ma io penso che anche su questo si possa sempre fare meglio“.
Droga, Meloni: “da Italia-Francia impulso a coalizione europea, evento a San Patrignano”
“La sicurezza dei confini si deve estendere anche alle altre grandi emergenze del nostro tempo e qui non posso non ricordare la lotta al traffico di droga. Domani ricorre la Giornata mondiale contro le droghe e vale la pena ricordare che Italia e Francia hanno deciso di dare ulteriore impulso alla coalizione europea che hanno lanciato insieme, alla quale, ricordiamolo, hanno già aderito oltre trenta nazioni. Nei prossimi mesi ospiteremo in Italia, e segnatamente nella comunità di San Patrignano, che è un’eccellenza italiana, un evento dedicato ai temi della prevenzione e del recupero“, ha rimarcato Meloni.
Medio Oriente, Meloni: “preoccupa drammatica situazione Gaza e Cisgiordania”
“La drammatica situazione di Gaza e della Cisgiordania resta al centro delle nostre preoccupazioni, ma siamo altrettanto attenti alla crisi in Libano, dove Italia e Francia possono fare assolutamente la differenza. Sono due nazioni impegnate da sempre per la pace e la stabilità. Come sapete, a fine anno terminerà la missione Unifil ed è necessario, dal nostro punto di vista, garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza“, ha spiegato Meloni.
Italia-Francia: Meloni, “potenziare cooperazione su space economy”
“Vogliamo potenziare la nostra collaborazione anche nell’ambito della space economy. Italia e Francia anche qui possono vantare una filiera industriale all’avanguardia, oltre a essere le uniche due nazioni europee ad avere un accesso autonomo allo spazio grazie ai lanciatori di satelliti Vega-C e Ariane 6. È un ambito nel quale possiamo fare la differenza, che ha ancora enormi potenzialità. Ci auguriamo che la nostra cooperazione possa anche sostenere il successo del programma Bromo, che punta a far nascere un campione europeo in questo settore“, ha aggiunto Meloni sulla Space economy e i rapporti con la Francia.
Meloni: “con Macron rapporto franco, difendiamo interessi nostri Paesi”
Il Premier italiano ha fatto chiarezza sulle relazioni con l’omologo francese: “per quello che riguarda le nostre relazioni, io mi sono, confesso, un po’ divertita” nel leggere “tutti i retroscena che si facevano. Siamo due persone che difendono il loro interesse nazionale ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d’accordo. Ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d’accordo. Richiede capacità di cooperazione quando si è d’accordo, ma richiede in ogni caso la possibilità e la capacità di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell’altro. È quello che abbiamo sempre fatto e credo che la cooperazione tra Italia e Francia dimostri che le nostre relazioni non sono state, diciamo, glaciali: sono state relazioni tra persone serie che parlano di politica“, ha rimarcato la premier.
Iran, Meloni: “Rutte? bisogna essere prudenti su queste materie”
“Il governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato in Parlamento, come del resto lo stesso Mark Rutte ha confermato anche ieri dallo Studio Ovale. Il segretario generale, nella sua, diciamo così, entusiastica ricostruzione, ha messo insieme cose che in realtà sono diverse tra loro, confondendo la tipologia dei voli autorizzati, e lui stesso poi ha corretto e puntualizzato. Il ministro Tajani ha parlato oggi con il suo omologo iraniano e anche da parte iraniana mi pare che si sia compreso che c’è stata, da questo punto di vista, un’incomprensione. Dopodiché non so dirle come sia emersa questa semplicistica ricostruzione, probabilmente un tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice della Nato, ma in ogni caso credo che si debba essere prudenti quando si parla di queste materie“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente francese Emmanuel Macron ad Antibes, a proposito delle dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte sull’utilizzo delle basi italiane da parte Usa nel conflitto con l’Iran.
Iran, Meloni,: “non abbiamo partecipato a conflitto”
“Per quello che riguarda l’Iran, vale quello che ha già detto il ministro Crosetto. Io ho condiviso ogni parola che il ministro Crosetto ha detto tra ieri e oggi. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato al conflitto in Iran, non si spiegherebbe questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso. Noi abbiamo rispettato i nostri impegni, chiaramente cedendo le basi per attività che non erano cinetiche ma che erano di natura logistica e tecnica“, ha sottolineato Meloni.
“Abbiamo rispettato i nostri impegni, chiaramente cedendo le basi per attività che non erano cinetiche ma che erano di natura logistica e tecnica. E quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro – e lo sapete anche questo perché è stato ampiamente scritto – noi non abbiamo concesso l’utilizzo, l’autorizzazione, come, ripeto, è ampiamente noto“, ha aggiunto la leader di FdI.


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