Barcellona Pozzo di Gotto, il Partito Socialista si interroga: l’analisi post voto e le prospettive del CentroSinistra

Amedeo Gitto evidenzia le scelte del centrosinistra che hanno limitato l’efficacia della proposta politica

Il Partito Socialista Italiano di Barcellona Pozzo di Gotto ha diffuso una nota per analizzare le recenti elezioni amministrative, sottolineando l’importanza di un bilancio lucido e oggettivo, senza alimentare divisioni interne al Partito Democratico. In particolare, il segretario provinciale Amedeo Gitto ha dichiarato: “A urne chiuse, il Partito Socialista Italiano di Barcellona Pozzo di Gotto ritiene doveroso tracciare un bilancio lucido e onesto sulle recenti elezioni amministrative. L’intento non è alimentare divisioni interne al Partito Democratico, bensì avviare una disamina oggettiva sulle scelte strategiche e di metodo che hanno limitato l’efficacia della proposta del centrosinistra”.

Al centro della riflessione del PSI c’è la candidatura dell’Avv. Davide Bongiovanni, sostenuta da una parte del PD locale e dal gruppo Città Aperta. Come evidenzia Gitto: “Il nodo centrale di questa tornata elettorale risiede nell’offerta politica costruita attorno alla candidatura dell’Avv. Davide Bongiovanni, sostenuta da una parte del PD locale e dal gruppo Città Aperta. L’impressione, ampiamente confermata dai flussi elettorali, è che la coalizione abbia privilegiato un dibattito di principio, faticando a intercettare le vere urgenze del territorio. In una città segnata dal dissesto finanziario, le posizioni astratte non rispondono ai bisogni reali delle persone: una presenza meno incisiva nei quartieri – dove l’emergenza quotidiana riguarda i servizi essenziali, la viabilità e la carenza di welfare – spiega in modo chiaro perché i cittadini abbiano cercato altrove risposte concrete al loro disagio”.

Il PSI ha sottolineato come l’approccio adottato abbia allontanato l’area moderata e ridotto l’apertura a potenziali alleati. “In tempi non sospetti, il PSI si era fatto promotore di un metodo diametralmente opposto. Avevamo tempestivamente invitato a evitare fughe in avanti, lavorando per costruire un’alleanza leale, priva di veti e realmente capace di coinvolgere tutte le forze laiche, riformiste e civiche, incluse realtà come Italia Viva, Più Europa e l’associazionismo locale. La nostra proposta era chiara: affidarsi allo strumento partecipativo delle primarie per giungere a una candidatura forte perché ampiamente condivisa”, ha aggiunto Gitto.

Secondo il PSI, la scelta di percorrere una strada solitaria ha portato a un risultato deludente: “Al contrario, la scelta di imporre un percorso solitario ha portato a un risultato ben al di sotto delle aspettative. Fermandosi sotto la soglia del 20%, si è di fatto agevolata la vittoria al primo turno del candidato di Sud chiama Nord, sul quale è confluito il voto di protesta, riducendo drasticamente la capacità del centrosinistra di incidere sulle sorti della città”.

Preoccupazione viene espressa anche per l’attuale rigidità post-elettorale, che potrebbe compromettere future possibilità di dialogo: “Oggi preoccupa, inoltre, l’attuale rigidità post-elettorale, che rischia di porsi in perfetta continuità con gli errori della campagna appena conclusa. La scelta di declinare a priori l’apertura istituzionale del neosindaco Scolaro per un potenziale coinvolgimento nell’esecutivo – decisione peraltro assunta senza un confronto allargato con la segreteria cittadina del PD e con gli alleati – potrebbe tradursi in un isolamento controproducente. In una fase storica così complessa, segnata dalla paralisi economica, il PSI ribadisce che una classe dirigente matura e responsabile debba valutare con pragmatismo ogni opportunità di governabilità. Rinunciare al dialogo a prescindere significa allontanare la possibilità di incidere su scelte vitali per la ripresa dei servizi e la tutela dei cittadini”.

Infine, il PSI ha riaffermato il proprio ruolo propositivo e l’impegno a rafforzare un centrosinistra plurale e inclusivo: “La politica deve rimanere l’arte della costruzione e della sintesi. Proprio in nome di questa vocazione, il PSI rivendica il proprio ruolo di forza propositiva e continuerà a operare con umiltà e con il consueto radicamento sul territorio. Il nostro obiettivo è chiaro: essere il motore per ricostruire a Barcellona Pozzo di Gotto un centrosinistra che torni a essere plurale, inclusivo, di forte vocazione riformista e, prima di ogni altra cosa, concretamente utile alla comunità”.