Nel Sud e Isole quasi 3 italiani su 10 avrebbero voluto cambiare auto negli ultimi due anni, ma non l’hanno fatto. Non per disinteresse, ma per ragioni economiche concrete: prezzi percepiti come troppo alti, altre priorità di spesa, la prudenza nell’assumere nuovi impegni finanziari. È uno dei dati più netti che emerge dall’Osservatorio Compass Speciale Auto (maggio 2026), un’indagine SWG condotta su 1.025 adulti a marzo 2026, che fotografa con precisione lo stato reale della domanda automobilistica in Italia.
Il quadro nazionale parla chiaro: il 20% degli italiani ha acquistato un’auto negli ultimi due anni, ma un altro 21% avrebbe voluto farlo senza riuscirci. Al Sud e Isole questa quota di rinuncia forzata sale al 28%, contro il 20% della media nazionale. Non è un mercato che non vuole l’auto: è un mercato che fatica ad accedervi. Tra i ceti fragili la percentuale di chi ha rinunciato pur desiderando l’acquisto tocca il 31%, il valore più alto tra tutti i segmenti analizzati.
Prezzi alti e incertezza tecnologica frenano la decisione
Tra chi avrebbe voluto comprare ma ha rinunciato, le motivazioni sono prevalentemente economiche:
- il 74% indica fattori legati ai prezzi elevati, alla situazione finanziaria personale o alla volontà di non assumere nuovi impegni;
- il 31% cita esplicitamente i prezzi troppo elevati delle auto;
- il 29% altre priorità di spesa contingenti;
- il 15% la volontà di non accumulare rate o debiti.
A questo si affianca un 42% che dichiara incertezza tecnologica: paura di scegliere la motorizzazione sbagliata, timore che l’auto diventi obsoleta, preoccupazione per eventuali restrizioni future alla circolazione. Un blocco valutativo che si somma a quello economico e rallenta la decisione anche quando la necessità di cambiare veicolo è reale.
Il dato più significativo riguarda però il momento in cui avviene la rinuncia: quasi il 50% di chi ha abbandonato l’acquisto lo ha fatto dopo essersi già attivato concretamente, richiedendo almeno un preventivo o avviando una trattativa con il concessionario. Non si tratta quindi di un disinteresse iniziale, ma di un percorso interrotto nelle fasi finali, quando il budget disponibile, le condizioni economiche proposte non convincono del tutto.
L’usato come scelta pragmatica (e sempre più diffusa)
Mentre le immatricolazioni di auto nuove in Italia restano nel 2025 ancora circa il 20% sotto i livelli pre-Covid (1,5 milioni di unità secondo i dati UNRAE), il mercato dell’usato continua a crescere: 3,2 milioni di passaggi di proprietà nel 2025, oltre due per ogni nuova immatricolazione.
L’auto usata non è più una seconda scelta: è diventata il canale principale con cui gli italiani rinnovano il parco circolante, in modo particolare tra chi ha meno di 40 anni e gestisce un budget più contenuto.
Il parco circolante totale supera i 41 milioni di vetture, con un’età media che ha raggiunto i 13 anni. Più di 1 auto su 5 è ancora antecedente alla normativa Euro 4. Rinnovare il veicolo, anche scegliendo un’auto usata di fascia più recente, ha un impatto diretto su sicurezza, consumi e costi di gestione: non è solo una questione di comodità, ma di convenienza complessiva nel tempo.
Il finanziamento come leva per chi ha rimandato l’acquisto
Tra chi ha già rinunciato ma non ha abbandonato definitivamente l’idea, il 61% è ancora in gioco: un terzo ha solo rimandato la decisione, un quarto è ancora in fase di valutazione.
La situazione economica personale è la variabile chiave per il 20% del campione, con un impatto più marcato sui ceti medi (26%). Tra la Gen X, il 42% indica invece gli incentivi statali come fattore determinante per una eventuale ripresa dell’acquisto.
Il finanziamento a rate rimane lo strumento con cui 1 acquirente su 4 ha comprato la propria auto negli ultimi due anni. Tra chi intende acquistarne una nei prossimi 12 mesi, il 37% lo considera la modalità preferita, con una quota che sale al 44% tra i ceti medi.
Per chi vuole accedere a un’auto usata di qualità senza concentrare l’intera spesa in un’unica soluzione, distribuire il costo nel tempo può rappresentare una modalità utile per rendere più gestibile la decisione.
Compass, l’istituto di credito che ha commissionato l’indagine di mercato, offre un prestito personale per auto usata con risposta rapida, una rete di oltre 340 filiali su tutto il territorio nazionale e una valutazione che considera la situazione complessiva del richiedente. Una soluzione pensata per chi ha già individuato l’auto da acquistare e desider pianificare una spesa attraverso una rata sostenibile rispetto al proprio budget familiare.
Fonti
- Osservatorio Compass Speciale Auto, maggio 2026. Indagine CAWI condotta da SWG su un campione di 1.025 soggetti maggiorenni, stratificato per genere, fascia d’età e area geografica di residenza. Marzo 2026.
- Dati di mercato: UNRAE (immatricolazioni auto 2025), ACI (passaggi di proprietà 2025).


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