Augusta, dopo 58 anni parte l’iter per il nuovo Piano Regolatore del Porto

Il Piano riorganizza completamente le aree rafforzando di gran lunga la parte commerciale grazie alla previsione di nuovi spazi e banchine

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È partito l’iter amministrativo del nuovo Piano Regolatore del Porto di Augusta, lo strumento madre per lo sviluppo futuro dello scalo, che risaliva al 1968 e da allora non era mai stato cambiato salvo alcuni adeguamenti, ultimo dei quali proprio ad opera di questa governance: un traguardo storico per la AdSP della Sicilia Orientale, che nello stesso mandato quadriennale è riuscita a far approvare anche il PRP di Catania, portando avanti una strategia generale sinergica che riguarda i 4 porti di competenza dell’ente, ognuno con le proprie vocazioni, peculiarità e ambizioni. Novità importanti anche per il porto di Siracusa: completata l’aggiudicazione dei lavori di costruzione del Terminal crociere e avviato uno studio specialistico per valutare le prospettive di traffico portuali e crocieristici per meglio definire le soluzioni di affidamento della gestione dei servizi crocieristici.

“Dopo 58 anni portiamo a casa un risultato fondamentale che segnerà lo sviluppo del porto augustano per i prossimi decenni – spiega Di Sarcina – il PRP precedente era ancora più datato rispetto a quello catanese (46 anni, ndr), adesso sono già partite le richieste di parere per Ministero, Regione e Comune e la procedura VAS. Consegneremo alla futura governance un percorso burocratico già avviato, costruito per contenere i tempi di approvazione”.

Il Piano riorganizza completamente le aree

Il Piano riorganizza completamente le aree rafforzando di gran lunga la parte commerciale grazie alla previsione di nuovi spazi e banchine, in adiacenza a quelli già esistenti; rivoluziona la parte cantieristica, immaginando nella zona di Punta Pugno un nuovo Polo cantieristico, importante al fine di concentrare le attività che registrano da anni un incremento e che al momento hanno diverse allocazioni nella rada di Augusta, saranno potenziate e implementate anche con l’eolico off shore e le demolizioni navali; conferma con chiavi di lettura future e rivolte al green le aree del petrolchimico; prevede zone a mare dove realizzare energie rinnovabili in acqua, moderne e innovative e, laddove possibile al netto delle aree militari, alleggerisce la zona urbana, quindi la costa dell’isola di Augusta da tutte le attuali funzioni portuali.

Si tratta di progetto a lungo termine – prosegue Di Sarcina – quindi molto graduale in base alla realizzazione delle opere e delle concessioni che saranno rilasciate, tenendo ben presente non solo la salvaguardia di ogni operatore che produce, lavora e garantisce occupazione ma cercando di potenziare tutte le realtà. Una forte attenzione è riservata agli aspetti ambientali perché le nuove infrastrutture sono state progettate sfruttando al massimo le risorse naturali, per le aree e i piazzali eviteremo di prendere materiale da cave e useremo i dragaggi; abbiamo definitivamente abbandonato l’idea di realizzare piazzali nella zona delle saline, che invece saranno riqualificate con un progetto già in corso. La logica è l’equilibrio tra la necessità infrastrutturale e la tutela dell’ambiente, già compromessa in passato in alcune zone. Confermiamo anche la strategia generale di concentrare prevalentemente i traghetti e le crociere a Catania, mentre rinfuse, cantieristica e contenitori ad Augusta, anche se rimane la previsione di avere un piccolo spazio per traghetti”.

Nel frattempo proseguono lavori e cantieri propedeutici anche al PRP: sono state definite alcune pratiche demaniali tra cui lo spostamento del Terminal contenitori EST su parte della nuova banchina trapezoidale, così da consentire l’avvio dei lavori di costruzione della linea ferroviaria da parte di RFI e in vista dei futuri prossimi lavori di consolidamento del piazzale antistante alle banchine 7-8 con l’obiettivo di accogliere le gru di grandi dimensioni, necessarie ad assemblare le turbine eoliche offshore.

Il Comitato di gestione dell’Adsp, composto da Di Sarcina e da 9 membri, ha chiuso la sua attività del quadriennio

Il Comitato di gestione dell’Adsp, composto da Di Sarcina e da 9 membri, ha chiuso la sua attività del quadriennio e il prossimo 5 luglio sarà sciolto per decorrenza dei termini: in totale 35 le sedute – riunioni con l’esame di 331 punti di ordine del giorno; rilasciate 258 concessioni sui quattro porti (Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo), tra concessioni terminalistici, rinnovi e variazioni di concessioni esistenti; ⁠⁠approvati 13 bilanci con impegni per opere per oltre 700 milioni di euro, tra previsionali, assestamenti e consuntivi; due PRP di cui uno approvato (Catania) e l’altro adottato (Augusta) oltre che 3 ATF di cui uno per Catania e due per Augusta; ⁠12 regolamenti di varia natura; nuova pianta organica dell’Ente; ⁠⁠deliberata la costituzione delle sedi decentrate dei porti di Siracusa e Pozzallo; ⁠⁠attuati tre accordi procedimentali per la riorganizzazione delle aree demaniali dei porti di Augusta e Catania; ⁠⁠avviate le approvazioni delle progettazioni del porto grande di Pozzallo ed il concorso di architettura per il molo S. Antonio del porto di Siracusa, la cui prima fase terminerà la prossima settimana.

“Un sentito ringraziamento a tutti i componenti del Comitato di gestione, del Collegio dei revisori a tutti gli uffici – conclude Di Sarcina – che mi hanno supportato costantemente, con la loro sensibilità e spirito di costruttiva collaborazione abbiamo raggiunto insieme obiettivi e traguardi non semplici”.