La Reggina è passata nelle mani di Claudio Lotito. Dopo 3 anni, Ballarino ha ceduto alle pressioni della piazza, ai risultati fallimentari, al cambio della guardia a Palazzo San Giorgio che gli ha tolto lo scudo politico che lo ha protetto per tutto questo tempo. Si parla, finalmente, di rinascita per gli amaranto e, questa volta, con prospettive serie e che davvero possano essere all’altezza del blasone e dell’ambizione del club. La prima garanzia? Un repulisti generale di tutti i protagonisti del fallimento.
Il primo a scappare a gambe levate è stato Praticò, dopo aver provato l’ultimo colpo di mano con Rizzetto, fallito anch’esso, come le 3 stagioni in cui è stato DG del club amaranto guidato da Ballarino. Un arrivo, quello di Rizzetta, così tanto disinteressato che Praticò lo ha seguito al Campobasso. Due ottime notizie per la piazza.
Il prossimo a fare le valigie sarà Alfio Torrisi. Il “Mourinho” di Catania, il cui punto più alto della passata stagione è stato toccato in conferenza stampa quando ha chiesto ai giornalisti di mentire per favorire la Reggina (e i giornalisti gli hanno dato pure ragione!), farà le valigie perchè tutti i principali ruoli tra dirigenza e campo saranno affidati a uomini di fiducia di Lotito.
Per Torrisi si prospetta un ritorno in Sicilia e uno scenario davvero suggestivo: potrebbe trovare panchina anche solo attraversando lo Stretto. L’ACR Messina sta monitorando la situazione del tecnico siciliano che, al termine della passata stagione, aveva annunciato di avere la sicurezza di poter restare un altro anno a Reggio, previe valutazioni di fine stagione. Ma con Ballarino.


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