Aeroporto Reggio Calabria, esercitazione contro la minaccia degli ordigni improvvisati

Formazione specialistica promossa dalla Tactical Rescue Association per operatori ENAC, ENAV, Dogane, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco, con simulazioni pratiche su screening bagagli e minacce esplosive

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    Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Si è concluso con successo presso l’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria il corso di alta specializzazione “Improvised Explosive Device Prevention in Aviation Security“. L’evento formativo, incentrato sulla prevenzione delle minacce esplosive e sulla sicurezza delle infrastrutture aeroportuali, è stato promosso e organizzato dalla Tactical Rescue Association a favore del personale di ENAC, ENAV, Agenzia delle Dogane, Forze di Polizia operanti in ambito aeroportuale e Vigili del Fuoco.

L’iniziativa ha registrato straordinario interesse da parte di professionisti già stabilmente impiegati nel settore della sicurezza e del controllo passeggeri. In un contesto geopolitico globale caratterizzato da forte instabilità, l’aggiornamento dei protocolli di sicurezza risulta prioritario. In questo quadro lo scalo dello Stretto e l’intero sistema aeroportuale calabrese – attualmente interessati da un significativo potenziamento dei flussi internazionali – si confermano presidi strategici fondamentali per la tutela del territorio.

L’evento ha visto la prestigiosa presenza istituzionale del Direttore dell’ENAC – Direzione Territoriale Calabria il Dott. Pierpaolo Gatti, del Tenente di Vascello Vincenzo Zema Capo Sezione Studi Normativa e Formazione dello Stato Maggiore della Marina Militare (giunto appositamente da Roma) e del Prof. Ing. Raffaele Pucinotti del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Mediterranea.

La partecipazione del Prof. Pucinotti consolida una sinergia scientifica già avviata lo scorso marzo con il corso avanzato in “Resistive Blast Design: Engineering for Safety & Durability”, che lo ha visto tra i docenti. Quel precedente percorso accademico, nato dalla collaborazione tra la Tactical Rescue Association e il Dipartimento di Ingegneria, si era focalizzato sull’ingegneria strutturale anti-esplosione e sulla protezione dei contesti urbani. In quell’occasione, professionisti e accademici avevano approfondito lo studio dei carichi d’impatto dinamici sulle strutture, le tecniche di rinforzo strutturale per mitigare gli effetti di attacchi terroristici o detonazioni, nonché l’analisi dei meccanismi di crollo progressivo e la modellazione per la demolizione controllata.

La conduzione delle attività odierne è stata invece affidata interamente al Sovrintendente Capo Giovanni Sergi, artificiere antisabotaggio della Polizia di Stato in quiescenza e tra i massimi esperti nazionali nel campo dell’esplosivistica e dell’antiterrorismo, che ha guidato le lezioni con estremo rigore tecnico e operativo.

Il momento culminante dell’evento si è tenuto durante l’ultima giornata, con le simulazioni pratiche sul campo. I partecipanti si sono infatti messi alla prova con lo screening dei bagagli e l’individuazione tempestiva di ordigni improvvisati (IED) o dei loro componenti, testando le proprie competenze attraverso l’analisi radiogena con scanner a raggi X in scenari reali.

A chiusura dei lavori il Dott. Vincenzo Masseo, Istruttore di Medicina Tattica nonché Presidente della Tactical Rescue Association, ha dichiarato: “Desidero ringraziare sentitamente tutte le amministrazioni che hanno aderito a questo progetto. La loro partecipazione dimostra una straordinaria lungimiranza istituzionale e la concreta volontà di stare al passo con minacce sempre più asimmetriche e complesse. Solo creando un linguaggio operativo comune e investendo nella formazione d’eccellenza possiamo tutelare le nostre infrastrutture critiche e garantire risposte pronte ed efficaci“.