Giovedì 18 giugno 2026 alle ore 18.30, presso la sede sita in Via Amerigo Vespucci n. 10/G, Circolo G. Calarco –Coop. V. Veneto, presenta per la prima volta in città il libro di Danilo Chirico “La figlia del Clan. Un cognome da nascondere un destino da riscrivere” Piemme (2026). Conversa con l’autore la giornalista Anna Foti. Danilo Chirico (Reggio Calabria, 1977) è un giornalista e scrittore. È stato autore per la Rai, Mtv, Laeffe e Repubblica.it, ha sceneggiato la webserie Angelo per Raiplay, ha lavorato per quotidiani e riviste e scritto numerosi saggi sulle mafie. Con Dimenticati (Castelvecchi) ha vinto il premio Indro Montanelli Giovani. L’ultimo libro è il romanzo Chiaroscuro (Bompiani). È presidente dell’Associazione da Sud e portavoce del progetto ÀP, Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti.
“La figlia del Clan. Un cognome da nascondere un destino da riscrivere” ripercorre la vita e le vicende di Giuseppina Pesce, diventata collaboratrice di giustizia per amore dei suoi figli. Una macchina corre sulla Salerno-Reggio Calabria. È l’estate di Italia ’90. Una famiglia canta felice con i finestrini abbassati, diretta a Gardaland. Sul sedile posteriore giocano tre bambini. Tra loro c’è Giusy, undici anni. Non sa ancora che quella felicità è fragile, che il suo cognome pesa come una sentenza. Giuseppina Pesce è cresciuta a Rosarno, nel cuore di uno dei clan più potenti della ‘ndrangheta. Figlia, sorella, nipote di boss. Nata in una casa dove il silenzio è legge e il sangue non si tradisce, a poco più di trent’anni sceglie di parlare. Di testimoniare. Di spezzare la catena. Lo fa per salvare i suoi figli. È una delle prime donne di ‘ndrangheta a collaborare con la giustizia. E da quel momento perde tutto: la famiglia, il nome, la vita di prima. La figlia del clan è il racconto intimo e sconvolgente di una donna che ha attraversato violenza, colpa e paura per conquistare la libertà. Una storia di mafia e maternità, omertà e coraggio, caduta e rinascita.



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