A Bagnara cresce la tensione, dopo l’atto sacrilego in Chiesa arriva un altro furto: rubato un simbolo della città, “qualcuno qui sta giocando”

A Bagnara un altro fatto grave e sconcertante, a pochi giorni dall'atto sacrilego in Chiesa: il furto del Pescespada artistico collocato presso la stele dedicata ai pescatori vittime della mareggiata del 24 maggio 1927

L’atto sacrilego presso la Chiesa del Rosario a Bagnara Calabra, la settimana scorsa, continua a far discutere, sollevando un’ondata di indignazione in tutta la cittadina. E mentre i cittadini si domandano, scossi, come e perché sia potuto accadere, a Bagnara accade un altro fatto grave e sconcertante, a pochi giorni da quello sopracitato: il furto del Pescespada artistico collocato presso la stele dedicata ai pescatori vittime della mareggiata del 24 maggio 1927.

“Si tratta di un gesto che colpisce un simbolo della memoria storica e dell’identità della nostra comunità. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine affinché il responsabile venga presto individuato e il manufatto recuperato. Un pensiero di vicinanza va al Presidente Bruno Ienco e a tutti gli associati della Pro Loco, che con impegno e passione contribuiscono ogni giorno alla valorizzazione della storia e delle tradizioni di Bagnara Calabra” ha rivelato il Sindaco in una nota.

Ai microfoni di Graziano Tomarchio, il presidente della Pro Loco e il Sindaco hanno espresso profondo sconcerto e una ferma condanna per un gesto che colpisce al cuore la memoria storica e il tessuto sociale della marineria locale. Di seguito l’intervista completa.