Reggio Calabria ha fatto da cornice alla settima edizione del Rally delle Gambarie, manifestazione che ha richiamato 50 partecipanti provenienti non solo dalla Calabria, ma anche da Sicilia, Abruzzo, Puglia, Lazio e Lombardia. L’evento, ospitato all’Arena dello Stretto sul lungomare reggino per la partenza e le premiazioni, si è inserito nel quadro delle celebrazioni per gli 80 anni della Vespa, simbolo intramontabile del design e del motorismo italiano dal 1946.
Il rombo inconfondibile delle Vespa, il profumo della storia e lo sfondo mozzafiato del mare che unisce lo Stretto hanno accompagnato un appuntamento giunto ormai alla settima edizione, ma con radici ben più lontane nel tempo. Il Rally delle Gambarie raccoglie infatti il testimone e riprende lo spirito di una storica manifestazione degli anni ’50.
La manifestazione era valida come quinta tappa del Campionato Italiano Rievocazioni Storiche e come prima prova del Campionato Calabro di Regolarità. A renderla particolarmente significativa è stata la scelta della location: l’Arena dello Stretto, con le sue gradinate affacciate direttamente sul mare e a pochi passi dalla battigia, ha offerto un colpo d’occhio straordinario.
Posizionare le Vespa in questa cornice, sospese tra l’azzurro delle acque e il profilo della vicina Sicilia, ha regalato ai partecipanti e ai tanti turisti presenti un’esperienza visiva indimenticabile, confermando Reggio Calabria come palcoscenico ideale per manifestazioni di respiro nazionale.
Ad accogliere gli equipaggi, oltre al calore dello staff, anche un ricco pacco iscrizione, consegnato a tutti i partecipanti come ricordo tangibile della trasferta in terra calabra.
Come accadeva nelle storiche corse d’un tempo, il tracciato si è rivelato una sfida tecnica di alto livello. Lasciate le vie del centro metropolitano, la carovana si è inerpicata verso le montagne aspromontane. Le strade interne hanno presentato non poche insidie, tra tratti ricchi di buche e segmenti sterrati che hanno richiesto la massima concentrazione, esaltando la destrezza nella guida di tutti i partecipanti.
Dopo i passaggi tecnici e i controlli, la carovana ha raggiunto la località montana di Gambarie. Qui, in un’atmosfera di grande festa e cameratismo, si è svolto il controllo a timbro orario.
Il Rally delle Gambarie si è confermato anche come occasione di valorizzazione del territorio e dell’accoglienza. Ad attendere gli equipaggi, infatti, c’è stata una sosta all’insegna dei sapori locali: una degustazione del tipico panino Aspromontano, accompagnato da una bibita fresca, ideale per ricaricare le batterie prima di riprendere la via del ritorno verso il mare.
Nelle varie categorie valide per la quinta prova nazionale, sul podio sono saliti:
- Categoria Expert: Vittoria di Santucci Leonardo (L’Aquila) seguito da Roberto De Carolis (Le Ferriere) e Giorgio Sebastiani (L’Aquila).
- Categoria Analogica: Primo posto conquistato Da Francesco Russo (Lecce), seguito da Papasidero Andrea (Rizziconi) e Mario Intilisano (Taormina).
- Categoria Faro Basso: Successo per Malavenda Antonio (Reggio Calabria) a seguire Franco Nuovo (Lecce) e Andrea Rosaci (Reggio Calabria).
- Categoria Storico: Gradino più alto del podio per Cateno Intilisano (Taormina), seguito da D’Agostino Damiano ((Lecce) e Minutolo Alessandro (Motta San Giovanni).
- Categoria Vintage: Vittoria meritata per Occhilupo Antonio D. (Lecce) seguito da Casciano Giovanni (Reggio Calabria) e Occhilupo Andrea (Lecce).
- Classifica a Squadre: Il trionfo è andato a L’Aquila seguita da Lecce e Taormina.
Il premio Speciale “Bruno Leonte” attribuito al primo assoluto ha visto prevalere Leonardo Santucci (L’Aquila), ma, a dimostrazione dell’altissimo livello di bravura e preparazione che hanno raggiunto i partecipanti, ben tre di questi, Sebastiani (L’Aquila), De Carolis (Le Ferriere) e Malavenda (Reggio Calabria) erano racchiusi al secondo posto con lo stesso identico numero di penalità (44) al centesimo di secondo, a decretarne l’ordine di arrivo è stata la maggiore anzianità della Vespa utilizzata.
Per quanto riguarda l’avvio della competizione regionale, la sfida è stata accesa fino all’ultimo passaggio cronometrato:
- Classifica Assoluta: Si aggiudica la prima tappa stagiona Malavenda (Reggio Calabria) seguito da Casciano Giovanni (Reggio Calabria) e Gianluca Reda (Rogliano).
- Classifica a Squadre: Vittoria per il club locale che ha saputo piazzare i propri migliori elementi nelle zone alte della classifica, seguito da Rogliano e Rizziconi. Il premio Registro Storico Vespa, assegnato alla Vespa iscritta al Registro Storico Vespa meglio classificata o, in sua assenza alla più datata, è stato vinto dlla V30 del 1951 (1° classe RSV) di Rosaci Andrea.
La manifestazione si è poi conclusa dove tutto era iniziato, proprio in quella splendida riva al mare dell’Arena dello Stretto sorseggiando una freschissima birra artigianale offerta a tutti i partecipanti. Un’edizione da incorniciare, che ha dimostrato con i fatti come il glorioso passato degli anni ’50 e lo scorrere del tempo – ben ottant’anni per la Vespa – non facciano altro che accrescere il fascino di queste rievocazioni storiche, capaci di unire perfettamente sport, turismo, ospitalità e cultura.





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