Villa San Giovanni, Imbesi sul “Nostro-Repaci”: “si proceda celermente, dopo troppi anni di attesa”

Villa San Giovanni, Imbesi sul “Nostro-Repaci”: “un’opera nata da una programmazione seria. Ora si proceda celermente, dopo troppi anni di attesa”

“Vedere finalmente l’avvio del cantiere per la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico dell’I.I.S. ‘Nostro-Repaci’ di Villa San Giovanni, plesso di via Marconi , è motivo di grande soddisfazione. Significa che l’impegno, il lavoro amministrativo e i sacrifici, alla fine, producono risultati concreti per la città e per i nostri ragazzi”. Lo dichiara l’ing. Giovanni Imbesi, responsabile provinciale del Dipartimento Lavori Pubblici di Forza Italia, già assessore ai Lavori Pubblici durante l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Siclari.

“È doveroso ricordare – prosegue Imbesi – che l’opera nasce da una precisa programmazione avviata negli anni precedenti e prefisamente durante l’amministrazione Siclari, quando ricoprivo la carica di assessore delegato ai lavori pubblici, e finanziata nell’ambito del Piano regionale triennale 2018-2020 di edilizia scolastica, con fondi previsti dall’art. 3 della Legge Regionale Calabria n. 48/2018. Il finanziamento regionale originario era pari a 4.600.000 euro, successivamente ridotto del 14%, per una decurtazione di 644.000 euro, portando il contributo concedibile a 3.956.000 euro”.

L’intervento riguarda ufficialmente la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico

L’intervento riguarda ufficialmente la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Nostro-Repaci”, sito in via Marconi a Villa San Giovanni, da eseguirsi anche con metodologia BIM. La Città Metropolitana di Reggio Calabria è stazione appaltante e soggetto attuatore dell’intervento, trattandosi di edilizia scolastica di competenza metropolitana.“La copertura ufficiale dell’opera principale – sottolinea Imbesi-  risulta pari a 5.885.250 euro. Tale importo è composto da 3.956.000 euro di fondi regionali derivanti dalla L.R. Calabria 48/2018, 1.404.650 euro di incentivo GSE/Conto Termico per la trasformazione dell’edificio in struttura ad energia quasi zero, e 524.600 euro derivanti da avanzo di amministrazione 2021 e fondi propri dell’ente”.

Imbesi evidenzia in particolare il valore della scelta legata al Conto Termico. “Il contributo GSE non è un semplice finanziamento accessorio, ma un incentivo legato a una precisa scelta progettuale: realizzare un edificio scolastico ad altissima prestazione energetica, sostanzialmente un edificio a consumo quasi zero. Era una soluzione che avevamo condiviso già nel 2019 con il dirigente di settore, nella consapevolezza che una nuova scuola pubblica dovesse essere sicura, moderna, sostenibile e capace di guardare al futuro”, sottolinea.

L’incentivo GSE/Conto Termico, con codice CT00622278, è stato riconosciuto per un importo pari a 1.404.650 euro proprio per l’intervento di trasformazione dell’edificio in struttura ad energia quasi zero. “Durante il mio assessorato, con il sindaco Giovanni Siclari, abbiamo seguito con grande attenzione il percorso amministrativo e politico necessario a reperire le risorse per quest’opera. Abbiamo avuto diversi incontri presso la Regione Calabria per rappresentare il grave disagio vissuto dagli studenti, dalle famiglie e dall’intera comunità scolastica a seguito della chiusura del vecchio plesso per inagibilità. L’obiettivo era chiaro: dare alla città una scuola nuova, sicura e moderna”.

Il percorso amministrativo dell’opera è stato lungo e articolato

Il percorso amministrativo dell’opera è stato lungo e articolato. Dopo i primi atti progettuali del 2017, nel 2019 è stata sottoscritta la convenzione tra Regione Calabria e Città Metropolitana. Nel 2020 sono stati affidati i servizi tecnici al RTP incaricato della progettazione, nel 2021 è stata approvata la diagnosi energetica necessaria alla prenotazione dell’incentivo GSE, nel 2022 è stata presentata la richiesta di permesso di costruire sul portale Calabria SUE, e solo nel 2023 si è arrivati alla validazione e approvazione del progetto esecutivo.

“Non si può però non constatare – aggiunge Imbesi – che, a fronte di un’opera programmata e finanziata da anni, si sia arrivati alla gara lavori soltanto nel 2025, con aggiudicazione efficace nel settembre dello stesso anno, contratto stipulato il 15 gennaio 2026, consegna dei lavori il 29 gennaio 2026 e inizio effettivo comunicato dal Direttore dei Lavori il 16 febbraio 2026. Sono tempi lunghi, troppo lunghi, che hanno inciso direttamente sulla vita scolastica dei nostri ragazzi e di intere generazioni di studenti”.

“È giusto riconoscere il ruolo della Città Metropolitana quale soggetto attuatore e tramite amministrativo, ma è altrettanto doveroso evidenziare le lungaggini burocratiche che hanno consentito il trascorrere di tutti questi anni. Quando si parla di scuole, il tempo non è un dettaglio: ogni anno perso ricade sugli studenti, sulle famiglie, sui docenti e sull’intera comunità. La copertura ufficiale dell’opera principale è composta da fondi regionali L.R. 48/2018, incentivo GSE/Conto Termico e fondi propri dell’ente. È bene chiarirlo, perché spesso nella comunicazione pubblica si tende a confondere le fonti di finanziamento. In questo caso parliamo di un percorso nato ben prima del PNRR”, puntualizza.

Secondo Imbesi, l’avvio del cantiere rappresenta comunque un passaggio importante per Villa San Giovanni.“Oggi possiamo dire che quel lavoro porterà alla realizzazione di una delle strutture scolastiche più moderne della provincia. Una scuola nuova, sicura, efficiente dal punto di vista energetico e finalmente adeguata alle esigenze dei nostri ragazzi”. Infine, l’auspicio per la fase realizzativa.“Ci auguriamo che da questo momento si proceda celermente e con la massima cura al completamento dell’opera. Dopo anni di attese, rinvii e passaggi burocratici, la città non può più permettersi ulteriori ritardi. L’attuale amministrazione comunale può oggi assistere all’avvio di un iter già costruito e finanziato negli anni precedenti, ma ciò che conta davvero è che questa scuola venga finalmente completata e restituita alla comunità scolastica e alla città di Villa San Giovanni”, conclude.

Imbesi