Università della Calabria, 93% ingegneri gestionali al lavoro in un anno

Dall’Università della Calabria alle aziende globali: occupazione al 93% a un anno dal titolo e nuovi programmi per formare talenti pronti al mercato

I banchi universitari dell’Università della Calabria si trasformano idealmente nelle plance di comando delle grandi multinazionali tech. È questo il dato più rilevante che emerge dal comunicato dedicato al Percorso d’eccellenza di Ingegneria gestionale dell’Unical, un modello formativo pensato per collegare in modo diretto l’alta formazione universitaria con il mondo dell’impresa, dell’innovazione e del lavoro.

La collaborazione con Byd, colosso mondiale della mobilità elettrica, conferma la capacità dell’ateneo calabrese di costruire relazioni con grandi player internazionali e di accompagnare i propri studenti verso percorsi professionali di alto profilo. L’Università della Calabria, attraverso il Corso di Studi in Ingegneria gestionale, punta così a rafforzare un modello che unisce ricerca, competenze Stem, esperienze in azienda e apertura internazionale.

La notizia: Unical collega formazione e mercato con Byd e le grandi aziende

Il cuore della notizia è il rapporto sempre più stretto tra l’Unical e il sistema produttivo nazionale e internazionale. La collaborazione con Byd Automotive, azienda leader nella mobilità elettrica, viene indicata come una dimostrazione concreta dell’efficacia del Percorso d’eccellenza di Ingegneria gestionale.

Il comunicato sottolinea come l’ateneo sia in grado di proiettare i propri talenti verso posizioni di responsabilità nel mondo industriale. A testimoniarlo sono le carriere di Alessandro Grosso, country manager di Byd Italia, e di Maria Lucrezia Grasso, operations specialist nella stessa azienda, fino a un anno fa studentessa del campus.

Queste esperienze rappresentano un segnale forte per gli studenti e per il territorio: la formazione universitaria calabrese può diventare una porta d’accesso alle imprese globali, alle filiere tecnologiche e ai settori più innovativi dell’economia contemporanea.

Ingegneria gestionale Unical e occupazione: il dato Almalaurea al 93%

Uno degli elementi più significativi riguarda l’occupazione dei laureati. Secondo l’ultimo report Almalaurea, il tasso di occupazione a un anno dal titolo per gli ingegneri gestionali dell’Unical è del 93%.

Si tratta di un dato che rafforza il posizionamento del Corso di Studi in Ingegneria gestionale come percorso ad alta spendibilità professionale. In un contesto in cui l’inserimento nel mercato del lavoro rappresenta una delle principali preoccupazioni per giovani e famiglie, il risultato occupazionale assume un valore centrale.

Il modello descritto nel comunicato non si limita alla trasmissione di conoscenze teoriche, ma punta a costruire competenze operative, capacità manageriali e contatti diretti con aziende di rilievo. La connessione tra università e mondo del lavoro diventa quindi uno degli assi strategici della proposta formativa dell’Università della Calabria.

Le carriere di Alessandro Grosso e Maria Lucrezia Grasso

La collaborazione con Byd viene raccontata anche attraverso i percorsi professionali di due figure legate all’Unical. Alessandro Grosso, oggi country manager di Byd Italia, rappresenta uno degli esempi di come la formazione ricevuta in Calabria possa tradursi in ruoli apicali in aziende internazionali.

Accanto a lui, il comunicato cita Maria Lucrezia Grasso, operations specialist nella stessa azienda, fino a un anno fa studentessa del campus. La sua esperienza mostra la continuità tra il percorso universitario e l’ingresso in una realtà produttiva globale, in un settore strategico come quello della mobilità elettrica.

Queste storie vengono presentate come testimonianze dell’efficacia di un sistema formativo capace di valorizzare il merito, intercettare le esigenze del mercato e offrire agli studenti opportunità concrete di crescita professionale.

Le parole di Alessandro Grosso sul valore dell’Unical

Nel comunicato, Alessandro Grosso sottolinea il valore dell’Università della Calabria e del percorso in Ingegneria gestionale, collegando la qualità della formazione alle opportunità lavorative raggiunte da molti ex studenti.

Grosso afferma: “L’Unical e Ingegneria gestionale – afferma Grosso – sono delle eccellenze italiane per quando riguarda la formazione e poi lo sbocco nel mondo del lavoro ed io, come altri colleghi che guidano aziende importanti, ne siamo l’esempio. Siamo fieri di rappresentare la Calabria e l’università anche se con il rammarico di non aver potuto dare il nostro valore aggiunto alla regione. Non abbiamo nulla da invidiare alle altre università italiane o europee, bisogna solo avere il coraggio di prendere decisioni e aprirsi al mondo eliminando l’etichetta di ottima università ma non voler andare oltre i propri confini”.

Le sue parole mettono in evidenza due aspetti centrali: da un lato l’orgoglio per una formazione considerata competitiva a livello italiano ed europeo, dall’altro il tema del rapporto con la Calabria e della possibilità di trattenere o valorizzare sul territorio competenze di alto livello.

Alta formazione, ricerca e competenze Stem contro la fuga dei cervelli

Il modello formativo di Ingegneria gestionale Unical viene presentato come una risposta concreta alla fuga dei cervelli. L’obiettivo è costruire percorsi capaci di unire ricerca scientifica, spin-off, competenze Stem e relazioni con il mondo produttivo.

La sfida non riguarda soltanto l’inserimento lavorativo dei singoli laureati, ma anche la capacità del territorio di generare opportunità, innovazione e sviluppo. In questa prospettiva, l’università diventa un’infrastruttura strategica: non solo luogo di studio, ma motore di collegamento tra giovani, imprese, ricerca e nuove filiere tecnologiche.

Il comunicato evidenzia come l’Università della Calabria punti a superare l’idea di un ateneo confinato nel proprio territorio, scegliendo invece di dialogare con aziende nazionali e internazionali e di offrire agli studenti esperienze formative sempre più vicine ai bisogni del mercato.

Le novità per il 2026: Percorso d’eccellenza magistrale e Ig Bootcamp triennale

Per il 2026, il Corso di Studi lancia nuove iniziative dedicate agli studenti meritevoli. In particolare, sono previsti il Percorso d’eccellenza per la magistrale e l’Ig Bootcamp per la Triennale.

I programmi selezioneranno 24 studenti meritevoli, offrendo loro occasioni di formazione avanzata, confronto con il mondo aziendale e immersione in contesti professionali. L’obiettivo è rafforzare il passaggio tra università e lavoro attraverso attività progettate per sviluppare competenze pratiche, visione strategica e capacità di adattamento ai contesti organizzativi complessi.

Queste iniziative si inseriscono in un percorso più ampio di valorizzazione dei talenti, con una particolare attenzione alle competenze manageriali e tecnologiche richieste dalle imprese.

Seminari, casi pratici ed esperienze immersive nelle aziende partner

Il programma prevede seminari, casi pratici ed esperienze immersive in aziende partner di primo piano. Tra le realtà coinvolte figurano Microsoft, Byd Automotive, Accenture, Hilti, A2A e Pac2000 Conad.

Accanto ai grandi gruppi nazionali e internazionali, il comunicato valorizza anche il rapporto con alcune eccellenze locali, tra cui Salumificio San Vincenzo, Gruppo Chiappetta e Cantine Ippolito. Questa scelta conferma la volontà di tenere insieme apertura globale e radicamento territoriale, collegando gli studenti sia alle grandi multinazionali sia alle imprese calabresi capaci di esprimere qualità, identità e competitività.

Completano l’offerta la EY Challenge e la Summer School internazionale con New York, ulteriori tasselli di un percorso orientato all’internazionalizzazione e alla costruzione di esperienze formative ad alto valore aggiunto.

Il ruolo delle imprese partner nella crescita degli studenti

La presenza di aziende come Microsoft, Byd Automotive, Accenture, Hilti, A2A e Pac2000 Conad offre agli studenti la possibilità di confrontarsi con modelli organizzativi, processi produttivi e strategie aziendali di alto livello. Il valore di queste collaborazioni sta nella capacità di portare dentro l’esperienza universitaria problemi reali, scenari industriali e competenze richieste dal mercato.

Allo stesso tempo, il coinvolgimento di imprese locali come Salumificio San Vincenzo, Gruppo Chiappetta e Cantine Ippolito consente di valorizzare il tessuto produttivo calabrese e di mostrare agli studenti che innovazione e managerialità non appartengono soltanto alle grandi multinazionali, ma possono trovare applicazione anche nelle aziende radicate nel territorio.

In questo equilibrio tra dimensione internazionale e locale si colloca la strategia dell’Unical, che mira a formare professionisti capaci di muoversi in contesti diversi, con competenze tecniche, gestionali e relazionali.

Iazzolino: aprire porte agli studenti e offrire strumenti concreti

Il senso del percorso viene spiegato da Gianpaolo Iazzolino, coordinatore del Corso di studi in Ingegneria gestionale, che lega l’impegno quotidiano del corso alla crescita degli studenti e ai risultati occupazionali raggiunti.

Iazzolino afferma: “Il nostro impegno quotidiano – afferma Gianpaolo Iazzolino, coordinatore del Corso di studi in Ingegneria gestionale – è volto a offrire ai nostri studenti non solo un solido bagaglio di conoscenze, ma anche concrete opportunità di crescita, confronto e ispirazione. Vogliamo aprire loro delle porte e fornire gli strumenti per varcarle con consapevolezza. Vedere che questo impegno si traduce in risultati occupazionali concreti e in storie di successo rappresenta la più grande gratificazione per me e per tutti i miei colleghi”.

La dichiarazione evidenzia una visione dell’università come ambiente in cui la conoscenza deve trasformarsi in opportunità. Non soltanto lezioni e studio, dunque, ma anche relazioni, esperienze, confronto con imprese e costruzione di percorsi professionali.

Un modello che punta a trattenere e valorizzare i talenti

La sfida della fuga dei cervelli resta una delle questioni più sensibili per la Calabria e per il Mezzogiorno. Il comunicato mette in evidenza come il modello di Ingegneria gestionale Unical lavori proprio su questo terreno, creando collegamenti tra alta formazione e opportunità professionali.

Il dato del 93% di occupazione a un anno dal titolo, le collaborazioni con aziende globali e il lancio dei nuovi percorsi per il 2026 indicano una direzione precisa: offrire agli studenti strumenti competitivi e, allo stesso tempo, rafforzare il ruolo dell’università come leva di sviluppo.

La vicenda di Byd Italia, con i percorsi di Alessandro Grosso e Maria Lucrezia Grasso, dimostra che dall’Università della Calabria possono partire carriere capaci di arrivare ai vertici di settori strategici come la mobilità elettrica.