UNILAV, la UIL Messina: “riunione in sede privata, non parteciperemo”

La UIL Messina e la UILTuCS Sicilia – sede di Messina contestano la convocazione dell’incontro sindacale con UNILAV spa previsto per giovedì 28 maggio

La UIL Messina e la UILTuCS Sicilia – sede di Messina contestano la convocazione dell’incontro sindacale con UNILAV spa previsto per giovedì 28 maggio, denunciando quella che definiscono una “grave condotta” legata alla scelta del luogo della riunione. Al centro della presa di posizione c’è la decisione di convocare le organizzazioni sindacali non nella sede aziendale di via del Bufalo a Messina, né in un luogo istituzionale, ma presso lo studio privato dell’avv. Delia, presidente di UNILAV spa.

La notizia più rilevante riguarda la scelta dei sindacati di non partecipare all’incontro qualora non venga modificata la sede della convocazione. Una posizione netta, formalizzata in una comunicazione indirizzata al Rettore dell’Università degli Studi di Messina, prof.ssa Giovanna Spatari, e a UNILAV spa, nella quale viene chiesto un intervento urgente da parte dell’Ateneo messinese, socio di maggioranza della società.

Convocazione sindacale UNILAV, la protesta della UIL

La vicenda nasce dalla nota di rettifica inviata da UNILAV spa e ricevuta in data 21/05/2026, relativa alla convocazione delle organizzazioni sindacali per l’incontro previsto il 28 maggio. L’oggetto della comunicazione riguarda l’“Incontro art. 3 CCNL Terziario Distribuzione e Servizi”, ma il punto di rottura non è il merito del confronto sindacale, bensì la sede scelta per svolgerlo.

Secondo la UIL Messina e la UILTuCS Sicilia, la convocazione presso uno studio privato rappresenterebbe un fatto senza precedenti e solleverebbe interrogativi sulla gestione di UNILAV spa. I sindacati ritengono che le attività aziendali formali, comprese le convocazioni sindacali, debbano svolgersi nella sede aziendale o in luoghi istituzionali, soprattutto alla luce della composizione societaria di UNILAV.

Nel testo inviato al Rettore e alla società, i sindacati scrivono: “con riferimento alla nota di rettifica inviata da UNILAV spa, ricevuta in data 21/05/2026, relativa alla convocazione delle OO.SS. prevista per giovedì 28 maggio p.v., registriamo una grave condotta che evidenzia una bizzarra e discutibile concezione privatistica di UNILAV spa, giacché la suddetta riunione è stata convocata presso lo studio privato dell’avv. Delia, presidente di UNILAV spa.”

“Un fatto che non ha alcun precedente”

Il passaggio più duro della comunicazione riguarda la valutazione politica e sindacale della scelta compiuta da UNILAV spa. Per la UIL, convocare un incontro sindacale nello studio privato del presidente non sarebbe una semplice questione logistica, ma un segnale preoccupante sul modo in cui verrebbe interpretata la natura della società.

La nota prosegue infatti con parole molto nette: “Si tratta di un fatto che non ha alcun precedente e pone seri interrogativi sulla gestione di UNILAV spa che, evidentemente, qualcuno considera alla stregua di un’azienda privata e personale.” Il riferimento alla presunta “concezione privatistica” è il cuore della contestazione. I sindacati richiamano il carattere societario e istituzionale di UNILAV spa, sottolineando come le attività ufficiali dovrebbero rimanere ancorate a sedi aziendali o comunque pubbliche e riconoscibili, non a spazi privati riconducibili al presidente.

La sede aziendale di via del Bufalo e il ruolo dell’Università di Messina

Nella comunicazione, UIL Messina e UILTuCS Sicilia indicano chiaramente quale sarebbe, a loro giudizio, la sede naturale dell’incontro: la sede aziendale di via del Bufalo di Messina. In alternativa, i sindacati ritengono possibile utilizzare altri spazi istituzionali, anche dell’Università degli Studi di Messina, considerata la partecipazione maggioritaria dell’Ateneo in UNILAV spa.

La nota afferma: “In tal senso, non vi può essere alcuna plausibile motivazione per giustificare l’arbitrario trasferimento delle formali attività aziendali di UNILAV spa dalla sede istituzionale di via del Bufalo di Messina allo studio privato e personale del suo presidente.”

Subito dopo, viene chiamata in causa direttamente l’Università: “Siamo, infatti, assolutamente persuasi che, ove necessario, l’Università di Messina, socia di maggioranza di UNILAV spa, ha ampia disponibilità di opportune ed attrezzate sedi dove poter svolgere riunioni e convocazioni sindacali.”

Il richiamo all’Ateneo è uno degli elementi centrali della comunicazione, perché sposta la questione dal piano organizzativo a quello istituzionale. Per la UIL, infatti, la presenza dell’Università nella compagine societaria impone un’attenzione particolare alla gestione delle procedure e delle relazioni sindacali.

La UIL annuncia: niente incontro in sede privata

La posizione dei sindacati è esplicita: senza un cambio della sede, la UIL Messina e la UILTuCS Sicilia – sede di Messina non parteciperanno alla riunione del 28 maggio. La decisione viene comunicata in modo formale e accompagnata dalla disponibilità a prendere parte all’incontro qualora venga spostato nella sede aziendale o in un luogo istituzionale.

Nel documento si legge: “Pertanto, comunichiamo che, ove non dovesse cambiare il luogo di svolgimento della riunione, non parteciperemo all’incontro sindacale del 28 maggio convocato in una sede privata.”

La precisazione successiva chiarisce che il rifiuto non riguarda il confronto sindacale in sé, ma esclusivamente la sede individuata per la convocazione: “Confermiamo, viceversa, la nostra piena disponibilità a partecipare ad ogni convocazione presso la sede aziendale di via del Bufalo o in altri luoghi istituzionali.”

Questa distinzione è rilevante, perché consente ai sindacati di ribadire la volontà di partecipare al confronto, mantenendo però ferma la contestazione sul metodo adottato da UNILAV spa.

L’appello al Rettore Giovanna Spatari

La comunicazione si chiude con un appello al Rettore dell’Università di Messina, prof.ssa Giovanna Spatari, chiamata in causa nella qualità di rappresentante dell’Ateneo, socio di maggioranza di UNILAV spa. Per i sindacati, la vicenda richiede un intervento “urgente e tangibile” da parte del Rettore.

La UIL scrive: “Questa ennesima preoccupante vicenda rappresenta un’ulteriore inaccettabile provocazione che necessita un urgente e tangibile intervento da parte del Rettore dell’Università di Messina, prof.ssa Giovanna Spatari, che opportunamente ci legge, nella qualità di “socia di maggioranza” di UNILAV spa che, come noto, ha un capitale sociale composto per il 95,24% dall’Ateneo messinese e per il restante 4,76% dal Policlinico di Messina”.”

Il passaggio evidenzia un dato societario preciso: UNILAV spa avrebbe un capitale sociale composto per il 95,24% dall’Ateneo messinese e per il restante 4,76% dal Policlinico di Messina. Proprio questa composizione, secondo la UIL, renderebbe ancora meno giustificabile lo svolgimento di una riunione sindacale in una sede privata.

UNILAV spa, il nodo della gestione e delle relazioni sindacali

La contestazione dei sindacati apre un nuovo fronte nei rapporti tra UNILAV spa e le organizzazioni sindacali. La questione della sede dell’incontro viene presentata dalla UIL non come un dettaglio formale, ma come un tema di trasparenza, correttezza istituzionale e rispetto delle relazioni sindacali.

Nel linguaggio utilizzato nella comunicazione emergono termini forti: “grave condotta”, “bizzarra e discutibile concezione privatistica”, “azienda privata e personale”, “arbitrario trasferimento”, “inaccettabile provocazione”. Espressioni che indicano un livello alto di tensione e che rendono il caso politicamente rilevante anche per il ruolo dell’Università di Messina nella società.

La palla passa ora a UNILAV spa e al Rettore Giovanna Spatari. Il punto da chiarire è se l’incontro del 28 maggio verrà confermato nello studio privato indicato nella convocazione oppure se sarà spostato nella sede aziendale di via del Bufalo o in un altro luogo istituzionale. Da questa scelta dipenderà la partecipazione della UIL Messina e della UILTuCS Sicilia al tavolo sindacale.

La comunicazione è firmata da UIL Messina, attraverso il Segretario Generale dott. Ivan Tripodi, e da UILTuCS Sicilia – sede di Messina, con il dott. Francesco Rubino. La presa di posizione mette al centro il tema della corretta gestione delle convocazioni sindacali e chiede che le attività formali di UNILAV spa si svolgano in sedi coerenti con il ruolo della società e con la presenza maggioritaria dell’Università degli Studi di Messina nel capitale sociale.