Professionalità, serietà, tecnica, determinazione, leadership, eleganza. Javier Zanetti, in campo, era questo, e anche tanto altro. Ora che non gioca più, però, è rimasto praticamente tutto. Tutto d’un pezzo. E’ rimasta la professionalità, la serietà, la diplomazia, l’eleganza. Un campione, dentro e fuori dal rettangolo verde. Un esempio sportivo. Capitano storico dell’Inter, con i nerazzurri ha conquistato Coppe, Scudetti e lo storico Triplete con Mourinho. Tra le bandiere del calcio che fu, a quei tempi al pari di Maldini, Totti e Del Piero, l’argentino è oggi ospite di Reggio Calabria, per la consegna del Premio Granillo.
L’evento, arrivato all’8ª edizione, da quest’anno torna nella sua casa, il Comune di Reggio Calabria. Come sempre ideato dal giornalista Maurizio Insardà, per l’occasione si avvale come sempre della collaborazione del noto ed esperto collega Italo Cucci, storica firma del giornalismo sportivo italiano. L’obiettivo è il solito: ricordare Oreste Granillo, ex Presidente della Reggina, Sindaco di Reggio Calabria e figura storica della città, a cui è dedicato lo stadio cittadino. Quello stadio in cui Javier Zanetti ha giocato varie volte, nei primi dieci anni del Duemila, arrivando sullo Stretto con la sua Inter. E, qualche volta, perdendo anche. A tal proposito, da segnalare anche – nella foltissima platea in sala – la presenza di Ciccio Cozza, avversario amaranto proprio di Zanetti.
Perché all’epoca, a differenza di quanto vediamo oggi, la Reggina incuteva timore anche alle big del calcio italiano, e soprattutto al Granillo. Sempre, però, con il massimo rispetto. Ed è questo che Zanetti ha tenuto a evidenziare nel corso dell’intervista alla stampa a margine dell’evento: “da quando sono arrivato questa mattina, c’è stato tanto entusiasmo per me e una bella accoglienza, per questo ringrazio tutti. Qui ho giocato tante partite, ma la città ci ha accolto sempre molto bene. Ho dei bellissimi ricordi di Reggio Calabria e della Reggina. Abbiamo giocato contro spesso, ma c’è sempre stato molto rispetto nei confronti dell’Inter”.
Inter che anche in Calabria e a Reggio ha molti tifosi. Tifosi che hanno accolto l’ex capitano nerazzurro con un lungo e forte applauso al suo ingresso nella sala di Palazzo Alvaro, luogo in cui si è svolto l’evento. Nel corso dello stesso Zanetti ha parlato di lui, della sua infanzia, dei suoi ricordi da bambino e della sua crescita, tutte tappe che lo hanno poi portato in Europa e nella lunga avventura con l’Inter. Non è mancato un riferimento all’Inter attuale, quest’anno allenata da Chivu, suo ex compagno, che alla prima stagione è riuscito a fare centro, riportando lo Scudetto in casa nerazzurra.



















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