Tropea, Nino Macrì torna sul caso dello scioglimento e rilancia la sua candidatura a sindaco | INTERVISTA

Il candidato sindaco di Tropea, già primo cittadino del Comune poi sciolto per infiltrazioni mafiose, interviene ai microfoni di Graziano Tomarchio per StrettoWeb e rivendica l’operato della sua amministrazione

Nino Macrì, candidato sindaco di Tropea, torna al centro del dibattito politico cittadino. Già primo cittadino del Comune, poi sciolto per infiltrazioni mafiose, Macrì ha parlato ai microfoni di Graziano Tomarchio per StrettoWeb, affrontando alcuni temi destinati a pesare nella campagna elettorale: da un lato l’importanza dei nuovi voli Ryanair e del turismo, dall’altro il rapporto tra amministrazione comunale, territorio e criminalità organizzata.

Macrì, nel corso delle sue dichiarazioni, ha respinto ogni avvicinamento della criminalità alla sua amministrazione, rivendicando al tempo stesso quanto fatto durante la precedente esperienza alla guida del Comune di Tropea. “Non sono incandidabile”, sottolinea Macrì. “Certo, avrei preferito rimettermi a disposizione della mia cttà da sindaco uscente e non dissolto ma, superata ormai questa fase mi sono candidato per portare avanti il lavoro”, evidenzia.

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