Le segreterie regionali dei sindacati Filt CGIL, Fit CISL e UIL Trasporti hanno scritto all’assessore regionale della Calabria, Gallo, denunciando l’impatto economico dei rincari sul trasporto pubblico locale (TPL) e chiedendo un incontro urgente per affrontare la questione. “Egregio Assessore, come a Lei noto, con la Delibera della Giunta Regionale n. 347 del 18 luglio 2025, è stato stabilito il nuovo piano tariffario per quanto riguarda il trasporto pubblico locale (TPL) in Calabria. L’attuazione di tale Delibera ha, di fatto, generato uno spropositato rincaro delle tariffe, in alcuni casi anche oltre il tetto massimo previsto nella delibera medesima (20% per i servizi urbani e fino al 30% per i servizi extraurbani)”, si legge nella lettera.
Le segreterie evidenziano come “l’applicazione di questi rincari, in alcuni casi di circa 40 euro al mese, si ripercuotono negativamente sui bilanci dei lavoratori e studenti pendolari che, per necessità, utilizzano i mezzi pubblici, per raggiungere le rispettive destinazioni dei luoghi di lavoro e scuole”. Secondo i sindacati, la situazione rappresenta “non solo un intollerabile aggravio economico e sociale, già intaccato da notevoli aumenti di vari beni di consumo, quali energia, alimenti ecc…quanto sulla mobilità sostenibile cosiddetta ‘Green’. Infatti questi rincari spingono l’utenza all’utilizzo di mezzi privati condivisi che, sicuramente, impatteranno negativamente sull’ambiente”.
Inoltre, viene sottolineato che “a fronte di tali rincari, non risulta alcuna corrispondenza in merito al miglioramento della qualità dei servizi in quanto continuano a perdurare criticità storiche circa il rinnovo dei parchi mezzi e disservizi vari”. Per questo motivo, le segreterie regionali chiedono “la convocazione urgente di un incontro al fine di affrontare e discutere tali problematiche”.


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