La Tonno Callipo festeggia una promozione conquistata in anticipo, frutto di una stagione vissuta da grande squadra. Anche questa terza annata vincente ha messo in mostra un gruppo coeso e unito, capace di superare problematiche e infortuni facendo fronte comune. Le giallorosse di coach Saja hanno trovato proprio nelle difficoltà gli stimoli per reagire in campo, remando tutte nella stessa direzione e ragionando da squadra, non da singole. Alla vigilia dell’ultima gara interna della stagione contro Magione, sfida in cui l’obiettivo è difendere il primo posto, parlano altre quattro protagoniste della promozione, già raggiunta da due gare: Giada Civitico, Valentina Pomili, Ilenia Cammisa e Geraldina Quiligotti.
Civitico: “è una promozione che porta con sé tutte le fatiche affrontate”
La centrale Giada Civitico, autrice di 255 punti e seconda realizzatrice giallorossa alle spalle di Botarelli, a quota 418, racconta una promozione arrivata in modo diverso da come se l’aspettava, ma carica di significato. “È stata una promozione un po’ strana, mi aspettavo di raggiungerla – spiega Giada – dopo una partita più combattuta. Sicuramente data la formula del campionato di quest’anno, è tutto un po’ diverso. Nel senso che sapevamo che per primeggiare bisognava vincere sabato dopo sabato, e così è stato. È una promozione che porta con sè tutte le fatiche affrontate durante la stagione, e la voglia di rimanere lì anche nelle difficoltà. Le emozioni sono state tante, di più durante l’anno che in queste ultime gare. Tanta gioia e divertimento, ma anche un po’ di frustrazione quando non siamo riuscite a rendere come avremmo voluto. La delusione della Coppa, poi, ha lasciato un segno importante, nonostante sappiamo di aver messo tutto quello che avevamo. Ma ogni tanto bisogna anche accettare che, in un gioco di squadra, non dipende tutto dal singolo. Dunque aver comunque raggiunto l’obiettivo – nonostante ci sia ancora il primo posto da guadagnare – è motivo di orgoglio e gratificazione per tutto il lavoro svolto”.
Per Civitico, questa stagione vale molto anche sul piano personale, dopo due annate difficili. “Sicuramente, insieme alle tre di Sassuolo. Forse questa vale anche di più perché arriva dopo due annate toste e difficili, in cui non sono stata bene né fisicamente né emotivamente. Riuscire a ritrovarmi, soprattutto a livello mentale e caratteriale, è stato un fattore molto importante che mi riempie di gioia. Sicuramente aver dimostrato il proprio valore tecnico ha aiutato, ma sono convinta che l’essenziale di un giocatore sia la persona ed essere riuscita a portarlo in campo, a condividerlo con questa squadra mi riempie di orgoglio”.
La dedica della centrale va alla famiglia, alle compagne e anche a sé stessa. “In primis alla mia famiglia, che da sempre e in ogni momento della mia carriera è al mio fianco e vive ogni emozione insieme a me. Alla mia piccolissima nipotina, che quest’anno mi ha dato una forza e un amore impagabile. Alle mie compagne di squadra, che mi hanno ricordato quant’è bello avere un gruppo vero e sincero, che sa odiarsi e amarsi allo stesso tempo. E infine sicuramente a me stessa, per come ho affrontato la difficoltà passate e per come ho ritrovato l’atleta e la persona che sono.”
Pomili: “abbiamo lavorato tanto per ottenerlo e ce lo siamo meritate”
Stagione importante anche per Valentina Pomili, protagonista con 188 punti e pronta a sottolineare il valore del lavoro collettivo. “Sensazioni? Sono molto felice dell’obiettivo raggiunto – inizia Valentina -, abbiamo lavorato tanto per ottenerlo e ce lo siamo meritate”. La chiave della stagione, secondo Pomili, è stata la squadra, soprattutto in un anno complicato dagli infortuni. “Sicuramente la squadra, perché è stato un anno complicato anche dal punto di vista degli infortuni e quindi non era scontato uscirne a testa alta in questo modo. Invece grazie al contributo di tutte abbiamo portato a casa l’obiettivo.”
La dedica del successo guarda alla società, al pubblico e al proprio percorso personale. “Ringrazio in primis la società e il Presidente per questo anno e l’opportunità ricevuta. Poi il nostro pubblico e la nostra curva che ci ha seguito e sostenuto sempre, senza di loro non sarebbe stato lo stesso. Infine una dedica va anche a me stessa, perché sono venuta qui per prendermi la promozione e ce l’ho fatta. Sono fiera dell’anno giocato.”
Cammisa, il valore del gruppo: “per me è stato un onore averne fatto parte”
Per Ilenia Cammisa, autrice di 159 punti, si tratta del bis di promozioni in giallorosso. Pur avendo giocato meno rispetto ad alcune compagne, ha sempre fornito un contributo prezioso quando chiamata in campo, confermando affidabilità, carattere, voglia di fare e appartenenza. “È stato un biennio – spiega Ilenia – pieno di emozioni, difficoltà e vittorie. Per me è stato un onore averne fatto parte”. Sul ruolo di “primo cambio”, Cammisa rivendica il lavoro svolto. “Un nuovo ruolo diciamo di sì, sono contenta di essere stata affidabile e di aver sbagliato pochi ingressi. Tutto questo fa parte dello sport in generale e bisogna accettarlo, per il resto sono fiera di come ho lavorato”. La dedica è alla società. “Alla società che merita grandi palcoscenici. Forza Tonno Callipo!”.
Quiligotti: “la promozione di quest’anno la sento più mia”
Il volto sorridente e gioioso della promozione è anche quello di Geraldina Quiligotti, libero volante capace di confermare uno standard elevato di rendimento in prima e seconda linea di difesa. Un successo meritato e sofferto, soprattutto a livello personale. “Sicuramente – ammette Geraldina – la promozione di quest’anno la sento più mia. Vincere è sempre bello. È stato un anno intenso, proprio per questo la soddisfazione è amplificata. Anche se in realtà non me la sto godendo forse in vista dello scontro all’ultima giornata di campionato”.
La promozione è già stata raggiunta, ma restano due gare e l’obiettivo del primo posto, con la possibilità di riscattare la sconfitta dell’andata con Oplonti. “Tutto si decide all’ultimo appunto, certo ormai ci siamo e ce la metteremo tutta per riscattarci della partita di andata. Da una parte forse è bello così, decidere tutto proprio all’ultima giornata”. La dedica, questa volta, è tutta personale. “Stavolta sono egoista, dopo l’ennesima operazione, la dedico a me stessa che ancora una volta non ho mollato, rispettando sempre il lavoro in palestra non tirandomi mai indietro”.


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