Croce Valanidi non può più essere considerata un’area marginale della città. È questo il messaggio al centro della nota stampa di Antonio Campolo, candidato del movimento La Strada con Saverio Pazzano sindaco, che denuncia una condizione di abbandono definita ormai insostenibile. “Croce Valanidi non può continuare a essere considerata un’area marginale. È un quartiere vivo, fatto di famiglie, studenti, lavoratori, anziani, associazioni, che da anni convivono con problemi strutturali mai realmente affrontati. Come candidato de “La Strada con Saverio Pazzano sindaco” sento il dovere di denunciare una situazione diventata ormai insostenibile: strade dissestate, collegamenti insufficienti, emergenza rifiuti cronica, discariche abusive e una generale condizione di abbandono. Non può esistere una città giusta se ragazze e ragazzi dei quartieri continuano a vivere disagi negli spostamenti, servizi carenti e strutture scolastiche che necessitano di manutenzione e investimenti. Garantire il diritto allo studio significa assicurare scuole sicure, trasporti efficienti, spazi educativi e culturali accessibili”.
“La scuola elementare, costruita sul finire degli anni ’90 nelle vicinanze della discarica, era completa di cucina, mensa, palestra e teatro; non è stata mai utilizzata ed è oggi abbandonata al vandalismo e al saccheggio. Poi c’è la questione della viabilità, che a Croce Valanidi rappresenta una vera emergenza quotidiana. Le condizioni delle strade che collegano il quartiere al resto della città sono state denunciate più volte dai residenti: buche, frane, assenza di manutenzione, carreggiate pericolose, collegamenti insufficienti. Ancora peggio per Curduma Trapezi, con una comunità costretta tuttora a dover attraversare il Valanidi per accedere al proprio paese anche perché la strada che collega il paese a Paterriti (anche se il tragitto si allunga di molto) e quella per Cavallari e Macellari sono particolarmente dissestate e scarsamente illuminate”.
“Un fallimento amministrativo che dura da troppo tempo. I cittadini vivono in una condizione incompatibile con il diritto alla salute e alla dignità urbana. Croce Valanidi non ha bisogno di promesse vuote: ha bisogno di una visione chiara, di presenza amministrativa e di investimenti concreti. Reggio Calabria riparte anche da qui. Riparte dai suoi quartieri, dalla loro dignità e dal diritto di ogni cittadino a vivere in un territorio curato, sicuro, connesso”.
La denuncia di Campolo richiama in particolare le condizioni della viabilità, l’emergenza rifiuti, la presenza di discariche abusive e il caso della scuola elementare costruita sul finire degli anni ’90 nelle vicinanze della discarica, mai utilizzata e oggi abbandonata al vandalismo e al saccheggio. Nel suo intervento, il candidato de La Strada lega la situazione di Croce Valanidi al tema più ampio del diritto alla salute, alla dignità urbana e allo studio, chiedendo una presenza amministrativa più concreta e investimenti capaci di restituire sicurezza, servizi e collegamenti adeguati al quartiere e alle comunità vicine, tra cui Curduma Trapezi.


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