L’ultimo sondaggio SWG, realizzato su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia, ha offerto uno spunto interessante sulle tendenze politiche a circa due settimane dalle elezioni amministrative in molti comuni italiani tra cui Reggio Calabria e Messina. Sebbene le posizioni principali restino stabili, alcuni cambiamenti nei dati di consensi suggeriscono dinamiche nuove e potenzialmente significative.
Fratelli d’Italia: una leggera flessione, ma continua a dominare
Fratelli d’Italia continua a essere il primo partito in Italia, anche se ha visto una lieve flessione nel suo consenso, passando dal 29,1% al 28,8%, con una diminuzione di -0,3%. Nonostante questa piccola discesa, il partito di Giorgia Meloni mantiene ancora un ampio margine sui concorrenti, consolidando la sua posizione di leader, anche in vista delle prossime elezioni.
Il Partito Democratico guadagna terreno: +0,2% rispetto alla settimana precedente
Il Partito Democratico continua a registrare una performance stabile, ma segna un lieve miglioramento, passando dal 21,6% al 21,8%, con un incremento di +0,2%. Questo suggerisce che il partito sta trovando un certo slancio, guadagnando consensi soprattutto in un periodo in cui la competizione si fa sempre più accesa. Sebbene il PD non riesca ancora a sfidare Fratelli d’Italia per la leadership, questa crescita potrebbe essere cruciale per rafforzare la sua posizione.
Il Movimento 5 Stelle perde un po’ di terreno, ma rimane una forza politica importante
Il Movimento 5 Stelle ha visto una lieve flessione nei consensi, scendendo dal 12,5% al 12,4%, con un decremento di -0,1%. Nonostante questa piccola diminuzione, i pentastellati continuano a rappresentare una delle forze politiche di maggiore peso in Italia, mantenendo una percentuale significativa di supporto elettorale.
Forza Italia e la Lega continuano a segnare un calo costante
Forza Italia continua a perdere consensi, scendendo dal 7,7% al 7,5%, con una diminuzione di -0,2%. Questo segna una continua discesa per il partito di Silvio Berlusconi, che sembra avere difficoltà a competere con le forze politiche emergenti e con i partiti di centro-destra più popolari. Anche la Lega ha visto una piccola perdita, scendendo dal 6,2% al 6,1%, con una leggera flessione di -0,1%. Nonostante la sua influenza passata, il partito di Matteo Salvini sembra perdere terreno nelle preferenze elettorali. Avs è al 6,9%.
I partiti minori: segnali di crescita per alcuni, ma persistente incertezza per altri
Tra i partiti minori, segnali di crescita si registrano per Azione, che sale dal 3,4% al 3,5%, con un incremento di +0,1%, e per Italia Viva, che cresce dal 2,3% al 2,5%, con un aumento di +0,2%. Entrambi i partiti sembrano aver trovato un seguito tra gli elettori moderati e centristi, mentre +Europa ha visto una leggera crescita, passando dal 1,5% al 1,6%. Al contrario, Futuro Nazionale ha mantenuto la sua posizione stabile al 3,6%, mentre Noi Moderati ha visto una lieve crescita, passando dall’1,1% al 1,2%.
Il dato più rilevante per i partiti minori riguarda le altre liste, che vedono un leggero calo, scendendo dal 4,3% al 4,1%, con una diminuzione di -0,2%. Questo segna un periodo di incertezza per questi partiti, che potrebbero vedere fluttuazioni significative man mano che ci avviciniamo alle elezioni.
L’affluenza alle urne e l’indecisione elettorale
Un dato che continua a essere rilevante è la percentuale di indecisi, che rimane alta al 28% rispetto al 29% della settimana precedente. Questo 1% di calo potrebbe essere interpretato come una maggiore mobilitazione degli elettori, ma il dato resta comunque significativo. L’incertezza riguardo alla scelta definitiva da parte degli elettori indecisi sarà probabilmente un fattore determinante per l’esito delle prossime elezioni.




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