Alfredo Barillari è stato riconfermato sindaco di Serra San Bruno. Il sindaco uscente ha ottenuto la fiducia degli elettori alle elezioni comunali, imponendosi con la lista “LiberaMente” e conquistando 2.035 voti, pari al 46,82%. La riconferma del sindaco uscente indica una continuità amministrativa scelta dagli elettori di Serra San Bruno, che hanno premiato la candidatura di “LiberaMente” rispetto alle proposte alternative in campo.
Alfredo Barillari vince con il 46,82% e 2.035 voti
Il candidato sindaco Alfredo Barillari, sostenuto dalla lista “LiberaMente”, ha chiuso la competizione elettorale con 2.035 preferenze. La percentuale del 46,82% gli consente di ottenere la riconferma e di superare gli altri due candidati alla carica di sindaco.
La vittoria arriva in una competizione a tre, nella quale il sindaco uscente ha mantenuto un vantaggio significativo sugli sfidanti. Il dato numerico racconta un consenso solido, sufficiente a garantire la prosecuzione del suo percorso amministrativo alla guida del Comune.
Vincenzo Damiani secondo con “Rinascita Comune”
Alle spalle di Alfredo Barillari si colloca Vincenzo Damiani, candidato con la lista “Rinascita Comune”. Damiani ha ottenuto 1.437 voti, pari al 33,06%, fermandosi al secondo posto nella corsa per il Comune di Serra San Bruno.
Il risultato di Rinascita Comune evidenzia comunque una quota consistente di consenso, anche se non sufficiente a insidiare fino in fondo la posizione del sindaco uscente. Il distacco da Barillari segna una differenza chiara tra il primo e il secondo candidato, pur confermando la presenza di un’area elettorale significativa che ha scelto una proposta alternativa.
Adriano Tassone terzo con la lista “La Restanza”
Più staccato Adriano Tassone, terzo candidato in campo con la lista “La Restanza”. Tassone ha raccolto 874 voti, pari al 20,11%, chiudendo la competizione al terzo posto.
Anche il risultato di La Restanza contribuisce a definire il quadro complessivo del voto a Serra San Bruno. La lista ha intercettato una parte dell’elettorato, ma non è riuscita ad avvicinarsi ai numeri dei due principali contendenti. La distanza dal primo posto conferma come la sfida per la guida del Comune si sia concentrata soprattutto tra Barillari e Damiani.


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