I banchi di scuola che diventano il motore economico del territorio e la tecnologia che fa rinascere la storia. Non è il manifesto di un futuro lontano, ma la roadmap concreta tracciata nel suggestivo Castello di Montalbano Elicona. I borghi siciliani non sono più solo custodi del passato, ma si candidano a diventare hub turistici d’avanguardia, dove l’istruzione sposa l’innovazione digitale e le produzioni d’eccellenza. È questo il forte messaggio emerso dal convegno “Il ruolo strategico della scuola nel settore turistico-produttivo”, un evento di alto profilo promosso dall’istituto Borghese–Faranda di Patti in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale.
Il patto tra istituzioni e territorio
Ad aprire i lavori e a portare i saluti istituzionali sono stati Antonino Todaro, sindaco di Montalbano Elicona, e Antonietta Emanuele, dirigente scolastico del Borghese-Faranda di Patti.
Il primo cittadino, che ha anche guidato il dibattito in veste di moderatore, ha voluto sottolineare con forza la visione strategica dell’iniziativa: “questo evento dimostra che i nostri borghi non devono rassegnarsi allo spopolamento, ma possono diventare laboratori di futuro. Quando la scuola e le istituzioni locali si uniscono, creiamo le condizioni affinché i giovani restino e valorizzino la nostra immensa eredità culturale ed economica. Innovare il turismo significa dare nuova linfa alla nostra identità“.
Il tavolo tecnico si è avvalso dei contributi di Cettina Narda (referente turismo, ambiente e FAI del Borghese-Faranda) e di Davide Fanara (tecnico pratico per la trasformazione dei prodotti e le biotecnologie agrarie del medesimo istituto). Proprio Fanara ha catturato l’attenzione della platea illustrando un esempio pratico di economia reale: la produzione di birra artigianale all’interno dell’azienda dell’istituto, simbolo tangibile di come le competenze scolastiche possano applicarsi direttamente alle vocazioni del territorio.
Visione nazionale e tecnologia applicata
Il confronto ha assunto un respiro nazionale grazie alla presenza di Giuseppe Simone, vicepresidente nazionale dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”. Al suo fianco, si sono intrecciate le competenze di Nicola Tindaro Calabria, direttore artistico del teatro “Domenico Popolo” di Montalbano Elicona, e di Floriana Ippolito, direttore di Federalberghi Giardini Naxos, a testimonianza di una filiera turistico-culturale che vuole fare rete.
Ma la vera svolta digitale è stata toccata con mano nel corso dell’illustrazione della prima fase del Progetto di Innovazione Museale e di Multimedializzazione del Castello. Un’operazione hi-tech curata da Antonio Di Stefano e realizzata in collaborazione con ZS Informatica, che ha letteralmente proiettato il maniero medievale nel futuro attraverso l’introduzione di un nuovo sistema multimediale interattivo di accoglienza e l’installazione di un servizio di visori per la realtà virtuale e la realtà aumentata.
Studenti protagonisti sul campo
Conclusi i lavori in aula, che hanno delineato una nuova e chiara roadmap capace di integrare istruzione, cultura e digitalizzazione, la giornata si è spostata sul campo.
I veri protagonisti sono diventati gli studenti dell’istituto, che hanno effettuato un tour guidato all’interno dello stesso Castello, della Chiesa Madre e della Chiesa di Santa Caterina. Per l’occasione, i ragazzi hanno vestito con successo i panni di “apprendisti-cicerone”, dimostrando come la teoria della classe possa trasformarsi immediatamente in pratica sul territorio, diventando la prima linea dell’accoglienza turistica siciliana.


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