Scontro sul Ponte sullo Stretto: Bonelli accusa la Lega di ignorare i rilievi della Corte dei Conti

Il deputato di Avs attacca il governo dopo le dichiarazioni di Morelli: "forzano le procedure e calpestano la legalità pur di salvare la propaganda di Salvini"

Le parole di Morelli della Lega riaprono lo scontro con la Corte dei Conti. Dire che non serve una nuova gara e che la delibera Cipess potrebbe arrivare entro giugno significa voler andare avanti ignorando i rilievi della magistratura contabile e forzando le procedure pur di salvare la propaganda di Salvini. La Corte dei Conti ha sollevato questioni pesantissime sulla legittimità del percorso seguito per il Ponte sullo Stretto tra cui quello di non aver rispettato la direttiva europea appalti in assenza di gara e della direttiva ambiente. Il governo, invece di fermarsi, chiarire e rendere pubblici tutti gli atti, continua a considerare i controlli come un ostacolo da aggirare. È un atteggiamento gravissimo, soprattutto davanti a un progetto da miliardi di euro con enormi criticità tecniche, ambientali, economiche e procedurali“. Lo afferma il deputato di Avs Angelo Bonelli.

“Il Ponte è un’opera inutile e dannosa: non risolve i problemi reali di Sicilia e Calabria, non potenzia i collegamenti interni, non mette in sicurezza il territorio. Serve solo a tenere in piedi la narrazione di Salvini, mentre al Sud mancano treni, strade, scuole sicure, sanità territoriale e investimenti contro il dissesto idrogeologico. Il governo renda pubblici tutti i documenti – conclude -, dica quali sono i costi reali e perché continua a procedere senza una discussione trasparente. Noi continueremo a opporci in tutte le sedi: legalità, trasparenza e tutela dei territori non possono essere calpestate per uno spot elettorale permanente”.