“Mentre cala il sipario su un’esperienza amministrativa durata undici anni, sento che il bilancio per Roccaforte del Greco non è fatto solo di cifre, ma di vita restituita alle strade, di uffici ricostruiti e di una comunità che ha riscoperto l’orgoglio di appartenenza. In un momento storico in cui il Sud Italia combatte contro il mostro dello spopolamento, abbiamo risposto con i fatti, trasformando la “marginalità” in un punto di forza”. Lo afferma Domenico Penna, Sindaco di Roccaforte del Greco 2015 – 2026. “Tutto questo è stato realizzato affrontando sfide ciclopiche, a partire da una viabilità d’accesso che presenta criticità oggettive; è bene che i cittadini sappiano che su questo fronte la mia Amministrazione ha avuto le mani legate, trattandosi di arterie di competenza della Città Metropolitana, verso la quale abbiamo fatto sentire la nostra voce in ogni sede, purtroppo senza ricevere le risposte che il territorio merita. Eppure, nonostante strade che sembrano voler scoraggiare chiunque, abbiamo lavorato per rendere la meta così accogliente da vincere ogni ostacolo”, evidenzia.
Pe Penna la priorità è stata ridare fiato all’economia reale
“La nostra priorità è stata ridare fiato all’economia reale. Mentre in molti altri centri della provincia, pur favoriti da posizioni geografiche più agevoli, le risorse destinate ai “Comuni Marginali” sono rimaste inutilizzate, noi abbiamo compiuto una scelta di campo netta. Questo miracolo amministrativo si riflette chiaramente nei rendiconti degli ultimi cinque anni, che certificano una gestione virtuosa e lungimirante: ne è prova tangibile l’efficacia con cui, proprio nell’ultimo triennio, siamo riusciti a mettere a terra le risorse del fondo “Comuni Marginali”, assegnando tutte le attività previste. Grazie a questa determinazione, oggi Roccaforte vede riaprire insegne che sembravano destinate all’oblio, come un forno, una macelleria, un bar e un nuovo B&B, che non sono solo attività commerciali ma presidi di resistenza. Nonostante l’impennata globale dei costi per i servizi, non abbiamo mai messo le mani nelle tasche dei cittadini e, a differenza di quasi tutti i comuni limitrofi, le tariffe a Roccaforte non sono state aumentate di un solo centesimo“, puntualizza Penna.
“Abbiamo “tenuto botta” anche di fronte a colpi durissimi, come i disastrosi incendi dell’estate 2021 che hanno devastato migliaia di ettari del nostro bosco millenario, inclusa la zona della “Grande Frana Colella”. A causa di quegli eventi, abbiamo subito la perdita dei proventi da Fida pascolo, una sottrazione di risorse vitali a cui si è aggiunta la fragilità di un territorio spesso trascurato dalle istituzioni superiori. Nonostante ciò, non ci siamo arresi: il nostro Ente si è sostituito alle mancanze altrui con risorse proprie e ha intercettato un maxi-intervento PNRR che oggi vede la piantumazione di 60.000 nuovi alberi su 60 ettari in località Zumbello-Colella, ricostruendo, inoltre, la Baita che era stata completamente distrutta: abbiamo curato così le ferite di quel tragico 2021.
In questo contesto di estrema responsabilità, ho rivolto un’attenzione particolare al personale”, aggiunge Penna.
“Nonostante una popolazione inferiore ai 300 abitanti, pur operando in un contesto di sforamento delle capacità assunzionali teoriche, abbiamo garantito la piena tenuta occupazionale, incrementando persino le ore lavorative nell’arco degli anni di mandato. Tale risultato è stato il frutto di una strategia rigorosa: abbiamo attuato tagli mirati e una spending review capillare ovunque fosse possibile, con l’unico scopo di scongiurare la mobilità dei dipendenti. Abbiamo scelto di non cedere all’esternalizzazione dei servizi essenziali, mantenendone la gestione in economia: una strada oggi raramente percorsa perché complessa, ma che a Roccaforte ha permesso di tutelare la dignità dei lavoratori e l’efficienza degli uffici”, prosegue Penna.
Penna soddisfatto della dotazione di un parco mezzi proprio
“Grazie a questa visione e alla capacità di intercettare finanziamenti, ci siamo dotati di un parco mezzi proprio, diventando uno dei pochi comuni della zona capace di gestire in totale autonomia sia la raccolta dei rifiuti che lo sgombero neve. In questo percorso di sacrificio, non abbiamo mai fatto mancare nulla ai nostri dipendenti: ogni spettanza è stata regolarmente garantita, assicurando il pieno rispetto dei diritti contrattuali. Abbiamo ricostituito gli uffici attraverso l’assunzione di un funzionario amministrativo-contabile a 36 ore e, sul fronte tecnico, siamo riusciti a reperire un ingegnere che garantisce la prosecuzione di tutte le opere pubbliche. Fondamentale è stata inoltre la figura del nostro Segretario Comunale che, in virtù del rapporto di stima con l’Amministrazione, ha accettato di allargare la convenzione tra comuni, permettendoci un ulteriore risparmio.
Questi risultati dimostrano come i rapporti umani abbiano prevalso su ogni logica burocratica: l’organo gestionale è diventato una vera famiglia dove si è lavorato senza mai guardare l’orologio, uniti dal solo obiettivo di servire Roccaforte, anche grazie alla preziosa collaborazione ricostruita con le altre istituzioni presenti“, evidenzia Penna.
“Il cambiamento del volto del borgo è passato anche da un piano di opere pubbliche ambizioso, finanziato interamente da risorse esterne, che spaziano dalla messa in sicurezza del territorio alla valorizzazione del patrimonio boschivo. Per un approfondimento su tutte le altre opere realizzate e sui dettagli tecnici degli interventi, invito la cittadinanza a consultare la relazione di fine mandato pubblicata presso il sito istituzionale dell’Ente. Nel mio ultimo Consiglio Comunale, ho guardato negli occhi la mia squadra ed eravamo lì, tutti insieme e compatti come il primo giorno. Lascio un Comune sano, efficiente e fiero delle proprie radici. Il mio impegno per questa terra non finisce oggi, perché i legami veri non si recidono con la fine di un mandato. Grazie per l’onore di avervi servito: non è un addio, ma un arrivederci”, conclude Penna.


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