Risorse fondo “Dopo di noi”, Straface riunisce gli Ambiti sociali: “ogni euro fermo deve diventare un intervento per persone con disabilità grave”

Mobilitazione per il Fondo Dopo di Noi: l'assessore Pasqualina Straface in prima linea per le risorse destinate ai disabili

L’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, ha presieduto oggi una riunione decisiva nella sala verde della Cittadella Regionale a Catanzaro, con l’obiettivo di “chiudere definitivamente la questione delle risorse del Fondo Dopo di Noi per le annualità 2016, 2017 e 2018”. La riunione ha visto la partecipazione degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) e della dirigente del settore 4 del Dipartimento Welfare, Maria Gabriella Rizzo. Nel suo intervento, l’assessore Straface ha sottolineato la necessità di “trasformare ogni euro fermo in un intervento concreto. Ogni intervento deve diventare una risposta concreta per le persone con disabilità grave e per le loro famiglie.” Il fondo, destinato a garantire l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare, è stato oggetto di una ricognizione che ha messo in luce disomogeneità nell’utilizzo delle risorse. Alcuni ambiti hanno programmato e speso correttamente le risorse, mentre altri, come Reggio Calabria, Catanzaro e Corigliano-Rossano, hanno accumulato fondi inutilizzati, con oltre 500 mila euro a rischio di restituzione.

“Il risultato è semplice – ha spiegato l’assessore – risorse ferme a rischio restituzione. E questo non è accettabile, perché dietro quelle risorse ci sono persone e famiglie. Parliamo di quasi 3 milioni di euro che rischiavano di tornare indietro.” Per evitare che tali fondi vengano redistribuiti altrove, la Regione ha avviato un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per garantire che le risorse già assegnate restino nel sistema di welfare calabrese. “Abbiamo la possibilità concreta di recuperare tutto e trasformarlo in servizi. La piena utilizzazione di queste somme è anche condizione per sbloccare le ulteriori annualità future,” ha aggiunto la Straface, confermando che la Regione è pronta a intervenire per garantire l’effettivo utilizzo delle risorse destinate al Dopo di Noi.

Interventi e azioni immediate

In seguito al riscontro positivo del Ministero, la Giunta regionale ha approvato la deliberazione n. 201/2026, che stabilisce indirizzi chiari per l’attuazione del Fondo. Tra gli aspetti fondamentali c’è l’attivazione immediata delle risorse per progetti individuali che possano rispondere alle esigenze delle persone con disabilità grave. La Regione ha quindi notificato una nota agli ATS, chiedendo lo sblocco delle procedure di liquidazione entro dieci giorni e l’approvazione delle relazioni pervenute entro il 31 maggio. In caso di mancato adempimento, la Regione attiverà poteri sostitutivi e nominerà commissari ad acta.

“Le risorse sono negli Ambiti e la responsabilità dell’attuazione è negli Ambiti. Da oggi chiediamo una programmazione esecutiva puntuale: stato aggiornato delle somme, elenco degli interventi attivabili, istanze ammissibili, tempi di liquidazione e cronoprogramma operativo. Non servono più analisi. Servono atti, tempi e risultati.” ha concluso Straface, ribadendo che il Dipartimento regionale garantirà il massimo supporto tecnico-operativo per il completamento delle procedure nei tempi previsti.

Un futuro più equo e giusto per tutti

L’assessore ha infine collegato la questione del Fondo Dopo di Noi alla riforma della programmazione sociale regionale, annunciando un lavoro in corso sul Piano sociale, per rispondere meglio ai bisogni reali dei territori. “Non basta più distribuire risorse sulla sola quota capitaria. Serve partire dal fabbisogno reale dei territori. In Calabria abbiamo oltre 120 mila famiglie in povertà e 48 mila percettrici di assegno di inclusione, e dobbiamo mappare meglio il tema delle disabilità. Le fragilità devono avere una corsia preferenziale”. Una mobilitazione per il recupero delle risorse e per garantire che ogni euro destinato al welfare arrivi realmente a chi ne ha bisogno, costruendo un futuro di inclusione per le persone con disabilità.